
MARCIANISE. Dopo il furto messo a segno nella notte ai danni della filiale Unicredit di via Grillo, interviene il consigliere comunale di minoranza Nicola Russo, che torna a chiedere un’azione immediata delle istituzioni sul fronte della sicurezza urbana.
In una nota, Russo definisce la sicurezza «una cosa seria» e richiama quanto accaduto durante la campagna elettorale, ricordando l’episodio del 22 maggio scorso in viale Europa, quando il sindaco aveva pubblicamente ringraziato le autorità dopo un’importante operazione delle forze dell’ordine. Secondo il consigliere, però, a quei ringraziamenti non sarebbe seguito un percorso concreto per affrontare il problema della criminalità sul territorio.
Per Russo, il colpo alla filiale bancaria rappresenta soltanto l’ultimo di una serie di episodi che stanno interessando Marcianise, tra furti e altri fatti criminosi che, a suo avviso, stanno alimentando un crescente clima di paura e insicurezza tra cittadini, commercianti e imprenditori.
Da qui la richiesta rivolta al sindaco di convocare con la massima urgenza un tavolo istituzionale sulla sicurezza, coinvolgendo tutte le autorità competenti e le rappresentanze del territorio, con l’obiettivo di individuare interventi concreti per rafforzare il controllo della città.
Il consigliere di opposizione propone inoltre la convocazione di un Consiglio comunale straordinario interamente dedicato alla sicurezza urbana, affinché maggioranza e opposizione possano confrontarsi su una strategia condivisa di prevenzione e contrasto ai fenomeni criminali.
Tra le richieste avanzate anche quella di sollecitare la Prefettura di Caserta a convocare il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, con la partecipazione delle forze dell’ordine, delle istituzioni e delle associazioni di categoria, per valutare un potenziamento dei controlli e una maggiore presenza dello Stato sul territorio.
«Dobbiamo sentirci protetti e le istituzioni hanno il dovere di intervenire con decisione. La sicurezza deve essere una priorità assoluta», conclude Russo.

