Skip to main content

Addio mister 2 miliardi: il Napoli piange un idolo storico

 

Regionale. Se ne è andato in un’altra dimensione il nostro grande Beppe”, ha scritto, ricordando come la famiglia e gli affetti più cari lo abbiano accompagnato fino agli ultimi momenti. Un ringraziamento particolare è stato rivolto anche ai medici e agli operatori sanitari delle strutture che lo hanno assistito a Bergamo.

Ma il nome di Savoldi resta indissolubilmente legato soprattutto alla sua esperienza con il SSC Napoli, dove divenne un simbolo di un’epoca e di un calcio che iniziava a cambiare volto.

IL “MISTER DUE MILIARDI” CHE ACCESE NAPOLI

Quando nell’estate del 1975 il Napoli decise di acquistarlo dal Bologna FC 1909, il trasferimento fece scalpore in tutta Italia. La cifra dell’operazione – circa due miliardi di lire – rappresentò un record assoluto per il calcio italiano di quel periodo.

Da quel momento, Savoldi venne ribattezzato “mister due miliardi”, un soprannome destinato a diventare iconico.

A Napoli non arrivava solo un attaccante, ma un simbolo di ambizione. La città vedeva in lui il volto di un club pronto a competere ad alti livelli, anticipando quella voglia di grandezza che negli anni successivi avrebbe trovato la sua consacrazione.

I GOL, LA CLASSE E IL LEGAME CON LA CITTÀ

Con la maglia azzurra, Savoldi seppe conquistare rapidamente il pubblico del San Paolo grazie al suo stile elegante e alla sua straordinaria capacità realizzativa. Non era solo un bomber, ma un attaccante completo: tecnico, intelligente nei movimenti e letale sotto porta.

I suoi gol contribuirono a rendere il Napoli una squadra competitiva, capace di lottare contro le grandi del calcio italiano. In un’epoca in cui vincere era difficile, Savoldi rappresentava comunque una certezza, un punto di riferimento per i tifosi.

Il suo rapporto con Napoli andava oltre il campo: era rispetto reciproco, era passione condivisa. Ancora oggi, il suo nome viene ricordato con affetto da chi ha vissuto quegli anni.

UN PEZZO DI STORIA DEL CALCIO ITALIANO

La carriera di Savoldi, iniziata e consacrata anche con il Bologna, ha attraversato uno dei periodi più affascinanti del calcio italiano. Ma è proprio quel trasferimento record e l’esperienza in azzurro ad averlo reso immortale nell’immaginario collettivo.

Con la sua scomparsa se ne va non solo un grande attaccante, ma uno dei simboli di un calcio che sapeva emozionare con i suoi protagonisti e le sue storie.

E a Napoli, più che altrove, il nome di Beppe Savoldi resterà per sempre legato a quel sogno chiamato “due miliardi”.

Un click e sei sempre informato! Iscriviti al nostro canale WhatsApp per ricevere le news più importanti. Premi qui ed entra!