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Scoperta archeologica durante l’ampliamento dell’ospedale

Marcianise. Ritrovamento archeologico eccezionale durante l’ampliamento dell’ospedale

 

Una scoperta di straordinario valore storico potrebbe cambiare la conoscenza del passato di Marcianise e, più in generale, del Mezzogiorno d’Italia. Nel corso degli interventi per la realizzazione del nuovo parcheggio e per l’estensione dell’Ospedale di Marcianise, sono emerse numerose sepolture antiche, giudicate di assoluto rilievo dagli archeologi della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Caserta e Benevento.

 

Secondo le prime informazioni trapelate, gli scavi avrebbero portato alla luce resti umani accompagnati da corredi di carattere militare, databili intorno al 300 avanti Cristo. I rinvenimenti, iniziati già da oltre due mesi, hanno reso inevitabile la sospensione temporanea dei lavori nel rione Santella, per consentire l’avvio di una approfondita attività di indagine archeologica.

 

Il sito individuato sembrerebbe configurarsi come una vera e propria necropoli, probabilmente utilizzata per la sepoltura di soldati caduti in seguito a un violento scontro armato avvenuto in epoca antica. L’elevato numero delle tombe e la qualità dei reperti recuperati confermano l’eccezionale importanza del ritrovamento, che potrebbe fornire nuovi elementi sulla storia militare e insediativa dell’area.

 

Proprio alla luce del valore scientifico e culturale della scoperta, la Soprintendenza, in accordo con la direzione dell’ASL, starebbe valutando anche un’ipotesi suggestiva: la creazione di uno spazio museale all’interno della struttura ospedaliera, dedicato all’esposizione dei reperti rinvenuti, trasformando così l’ospedale in un luogo capace di unire sanità, memoria storica e valorizzazione del patrimonio archeologico.

 

 

 

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