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Rapine alle tabaccherie in pausa pranzo: stangata per la banda

SANTA MARIA CAPUA VETERE/MADDALONI/SAN PRISCO. Oltre vent’anni di carcere complessivi. È l’esito della sentenza emessa dal giudice per l’udienza preliminare Daniela Vecchiarelli presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, che ha condannato in rito abbreviato i componenti della banda responsabile di una serie di colpi messi a segno in tre tabaccherie del Casertano, tutte rapinate durante l’orario della pausa pranzo.

Le pene inflitte sono le seguenti:

  • Ciro Catino Riccardi: 4 anni e 10 mesi

  • Giuseppe Aristarco: 4 anni e 8 mesi

  • Davide Antinori: 3 anni e 6 mesi

  • Ciro Storto e Giovanni Cacace: 2 anni e 2 mesi ciascuno

  • Luca Gabella: 2 anni

Durante la requisitoria, il sostituto procuratore Chiara Esposito aveva richiesto condanne leggermente differenti: 5 anni per Riccardi; 4 anni e 8 mesi per Aristarco; 4 anni per Antinori; 2 anni e 6 mesi per Storto, Gabella e Cacace. Le accuse contestate riguardano l’associazione a delinquere finalizzata a reati contro il patrimonio e furto aggravato. Il valore complessivo della refurtiva è stato stimato attorno ai 50mila euro.

L’indagine, condotta dai carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Caserta con l’ausilio di intercettazioni e immagini di videosorveglianza, ha ricostruito l’intera sequenza dei tre colpi:

  • tabaccheria di San Clemente (via Caprio)

  • tabaccheria di San Prisco (via Monaco)

  • tabaccheria di Maddaloni (via Francesco d’Assisi)

Il gruppo utilizzava un furgone a noleggio con targhe false. Due componenti entravano nel locale con chiavi contraffatte e volto coperto, mentre gli altri attendevano per il rapido recupero del bottino.

Sono stati documentati anche almeno cinque tentativi non riusciti tra Casapulla, Montecorvino Rovella, Bacoli, Vomero e via Toledo.

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