
SAN FELICE A CANCELLO/NAPOLI. Una madre di San Felice a Cancello, accompagnata dal figlio con disabilità intellettiva grave e disturbo dello spettro autistico, questa mattina si è recata presso il Consiglio Regionale della Campania per portare all’attenzione delle istituzioni il problema della continuità terapeutica e delle difficoltà legate all’accesso alle cure riabilitative.
La donna ha raccontato di aver inviato numerose richieste tramite email e PEC senza ottenere risposte, fino a quando, dopo diverse segnalazioni, è stata messa in contatto con il parlamentare Gianpiero Zinzi, che è stato l’unico a rispondere e a favorire il collegamento con l’onorevole Michela Rostan, permettendo così l’incontro in Consiglio Regionale.
Al centro della vicenda c’è il cosiddetto vincolo 80/20, il criterio organizzativo che regola la distribuzione dei posti disponibili tra le province e che, secondo molte famiglie, starebbe creando forti criticità nei percorsi terapeutici dei minori con disabilità e disturbi del neurosviluppo.
Numerosi bambini e ragazzi della provincia di Caserta, infatti, seguono da anni percorsi terapeutici presso il CMR di Sant’Agata de’ Goti, nel Beneventano, considerato un punto di riferimento per la riabilitazione specialistica. Tuttavia, la suddivisione dei posti per province rischia oggi di compromettere la prosecuzione delle cure.
Le famiglie denunciano attese lunghe, contratti semestrali per i centri terapeutici e il rischio concreto di interruzione dei percorsi riabilitativi già avviati, nonostante i progressi ottenuti dai ragazzi nel corso degli anni.
Durante la visita in Consiglio Regionale, la questione è stata portata all’attenzione dell’onorevole Michela Rostan, che ha ascoltato la testimonianza della madre e manifestato disponibilità ad approfondire il tema nelle sedi istituzionali.
“Oggi al Consiglio Regionale non ci sono andata solo come madre, ma come voce di mio figlio e di tante famiglie che chiedono solo una cosa: continuità terapeutica e dignità”, ha dichiarato la donna.
“Davanti all’onorevole Michela Rostan abbiamo portato la nostra battaglia contro il vincolo 80/20. Dopo tanto tempo, sentirsi finalmente ascoltati dà forza e speranza”.
Poi il messaggio rivolto al figlio: “Tu sei il motivo di ogni mia lotta. Quando sono stanca, sei la mia forza. Quando penso di non farcela, sei il motivo per cui continuo ad andare avanti”.
Le famiglie chiedono ora un intervento concreto della Regione Campania affinché venga garantita la continuità terapeutica ai bambini e ai ragazzi più fragili, indipendentemente dalla provincia di residenza,

