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Uccisa da una Jeep passata col rosso: così è morta la 17enne Giorgia. Le sue squadre in lutto

 

SANTA MARIA CAPUA VETERE. Stava andando a scuola, la Doherty High School, istituto che stava frequentando grazie ad un programma di scambio internazionale, attraversando le strisce pedonali davanti all’istituto quando una Jeep Wrangler è passata con il semaforo rosso e l’ha investita. E’ morta così mercoledì scorso nella contea di El Paso, nel Colorado, una studentessa di 17 anni originaria di Bolzano Vicentino, Giorgia Trocciola e con origini nel Casertano. Suo padre Gianfranco è nativo di Santa Maria Capua Vetere e si è trasferito in Veneto dove a messo su famiglia.

La ragazza era molto conosciuta anche come atleta, praticava infatti tre discipline sportive: softball, tennis e nuoto. I genitori sono subito arrivati in America. La morte della ragazza ha creato sconcerto e dolore nella scuola e c’è chi ha proposto di costruire il ponte Giorgia Trocciola, un attraversamento pedonale per impedire che tragedie come questa possano ripetersi.

Le reazioni

Sulla tragedia è intervenuto anche il presidente della Regione Veneto Luca Zaia. “Ho appreso con profondo dispiacere e commozione della morte prematura della nostra connazionale avvenuta negli Stati Uniti in un tragico incidente stradale – dice – la mia vicinanza va alla famiglia, agli amici, alle compagne della squadra di baseball con cui condivideva la passione per lo sport. Queste sono le notizie che non vorremmo mai ricevere. Questo è un lutto che colpisce nel cuore”, conclude Zaia. Dolore e condoglianze sono state espresse dalla Palladio BS Vicenza Acciaierie Valbruna e dalla società Padova Baseball Softball.

” Ci sono delle notizie che mai si vorrebbero ricevere. Vogliamo ricordarti solare e gioiosa come sei sempre stata. Ciao Giorgia…”, scrive il Consiglio direttivo e tutta la società Vicenza B.S.C. con il presidente Carlos Padilla. “Tutti noi genitori che abbiamo fatto questa scelta, che abbiamo deciso di offrire ai nostri ragazzi una opportunità in più ,di lasciarli liberi di seguire il proprio percorso e vivere il loro sogno così lontano da noi….tutti noi ,quando li vediamo partire, abbiamo gli stessi timori, le stesse ansie, le stesse paure, ma mettiamo tutto a tacere perchè sappiamo che così deve essere, che è giusto così, che non possiamo pensare di proteggerli per sempre da tutto e da tutti…non conoscevo Giorgia nè la sua famiglia ma li stringo in un fortissimo, sentitissimo e commosso abbraccio”, è uno dei tanti commenti alla notizia sui social.