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La preziosa ‘Lira Pontificia’: ultima moneta simbolo del potere del ‘papa re’

Il governo pontificio iniziò a battere moneta propria sin dalla nascita del potere temporale dei papi, a partire dall’VIII secolo d.C. Tuttavia, a seguito dell’Unità d’Italia, precisamente nel 1866, lo Stato pontificio abbandonò la sua storica moneta, lo scudo, che circolava dai tempi di Sisto V, nel 1588, per adottare una nuova valuta, la lira pontificia, così da uniformarsi al nuovo corso monetario vigente nel Regno.

 

 

Le vicende che coinvolsero lo Stato pontificio nel XIX secolo furono piuttosto caotiche: già con Napoleone, alla fine del ‘700, il regno dei papi rischiò di scomparire definitivamente davanti all’inesorabile avanzata della Grande Armée. Uscito indenne anche dai moti rivoluzionari del 1821 e del 1831, lo Stato pontificio parve rafforzarsi nel 1846, con l’elezione di Pio IX, pontefice “illuminato” che si fece fautore di una serie di riforme volte a modernizzare il regno della Chiesa.

 

 

Tuttavia, i moti del 1848, che videro la nascita della Repubblica romana e la fuga del papa dall’Urbe, rimisero ben presto in discussione gli equilibri tanto difficilmente raggiunti. Solo l’intervento armato della Francia di Napoleone III garantì la soppressione della Repubblica e il rientro a Roma di Pio IX. Da questo momento, il papa, protetto dall’Imperatore d’oltralpe, sarà costretto ad adottare strategie difensive sempre più dure, volte a garantire la sopravvivenza del suo regno millenario.

 

 

È in questo contesto che nasce la Lira pontificia, una valuta destinata a circolare solo per quattro anni, fino al 1870. La moneta più suggestiva tra quelle coniate in questo periodo, è certamente quella in oro del 1866, dal valore di 20 lire e dal peso di 6,54 grammi. Al dritto, la moneta presenta il mezzo busto di papa Pio IX, circondato dalla scritta PIVS IX PON. MAX. AN. XX; al verso, invece, una ghirlanda di quercia che circonda la scritta 20 LIRE 1866, a sua volta cinta dalla dicitura STATO PONTIFICIO.

 

 

Con la sconfitta dell’Imperatore Napoleone III nella guerra franco-prussiana, viene a mancare la protezione garantita allo Stato pontificio da parte dell’esercito francese. È l’occasione che da tempo il Regno d‘Italia attendeva per annettere finalmente Roma al nuovo Stato: il 20 settembre 1870, attraverso la celebre “breccia di Porta Pia”, l’esercito italiano entra trionfante a Roma. È la fine dei “papi – re” e del potere temporale. L’ultimo pontefice a regnare su Roma, Pio IX, morirà pochi anni dopo, nel 1878.

 

 

La moneta in oro da 20 lire pontificie ha oggi un valore che, a seconda delle condizioni, oscilla tra i 450,00 e i 1080,00 euro.