Skip to main content

I capitali dei Casalesi a Londra: così i clan investono nella city

 

CASAL DI PRINCIPE. Riscontri investigativi del semestre preso in esame dalla relazione della Dia confermano la capacità della federazione criminale casalese di proiettare i propri interessi anche nel resto della Penisola e all’estero. Al riguardo risulta emblematica la citata operazione “Darknet” eseguita il 21 luglio 2020 a Rimini dalla Guardia di finanza che ha attestato l’esistenza di una compagine criminale guidata da personaggi legati ai napoletani SARNO e ai CASALESI stabilmente stanziata nel riminese con base a Cattolica ma con ramificazioni e interessi economici anche in altre province (Avellino, Napoli, Salerno, Potenza, Matera, Pesaro-Urbino, Forlì-Cesena, Parma, Torino e Milano).

L’inchiesta ha dimostrato come l’organizzazione fosse riuscita ad infiltrarsi nell’economia legale della Romagna, controllando attività economiche nelle quali, mediante fatturazioni per operazioni inesistenti, reinvestiva e autoriciclava ingenti somme di denaro derivanti da attività delittuose asservendo funzionari pubblici per l’acquisizione illegale di appalti.

È del 16 settembre 2020 l’operazione “Dirty Glass”  della Polizia di Stato di Latina che ha eseguito un provvedimento cautelare nei confronti di 12 soggetti ritenuti responsabili a vario titolo di corruzione, reimpiego di denaro di provenienza illecita, calunnia, sostituzione di persona, bancarotta fraudolenta, trasferimento fraudolento di beni ed estorsione aggravata dal metodo mafioso. Al centro dell’indagine un elemento di spicco dell’imprenditoria pontina che ricapitalizzava soldi di provenienza illecita facendoli transitare attraverso società londinesi.

Viene citata l’operazione “Rewind” che è stata conclusa dalla Guardia di finanza il 17 novembre 2020 ad Aversa con l’esecuzione di un provvedimento cautelare nei confronti di 6 persone accusate aver costituito un’associazione finalizzata alla frode fiscale. Gli indagati tutti imprenditori originari del casertano operavano attraverso il consolidato strumento delle cd. società cartiere prevalentemente nel campo dell’edilizia, con base nei comuni di Casal di Principe e San Cipriano d’Aversa ma attive anche fuori Regione.

Per essere informato in tempo reale segui la nostra pagina Facebook all'indirizzo facebook.com/edizionecaserta