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Lesioni e minacce con bastone: in appello arriva il proscioglimento per 3 imputati

Montesarchio. La Corte d’Appello di Napoli ha emesso sentenza di non doversi procedere nei confronti di Paolo Taverna, 38 anni, Enrico De Mizio, 40 anni, e Angelo Ciotta, 44 anni, tutti di Montesarchio e difesi dall’avvocato Vittorio Fucci, imputati per i reati di lesioni personali e minacce gravi, aggravati dall’uso di armi e dalla circostanza di aver agito in più persone riunite.

Secondo l’accusa, i tre, in concorso tra loro e nell’ambito di un medesimo disegno criminoso, avrebbero minacciato un uomo di Bucciano con la frase: “Lascia stare quella sennò ti sparo, hai capito che ti sparo”, e lo avrebbero poi colpito con un bastone, provocandogli un trauma cranico con ferita lacero-contusa suturata in pronto soccorso.

In primo grado, il Tribunale di Benevento aveva condannato gli imputati alla pena di un anno e due mesi di reclusione, oltre al risarcimento dei danni e al pagamento delle spese processuali.

In appello, invece, la Corte d’Appello di Napoli ha riformato la decisione, pronunciando sentenza di proscioglimento nei confronti dei tre imputati.

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