Azienda rinuncia a 23 ex Jabil, salta piano e scoppia la protesta

 

 

CASERTA/MARCIANISE.  “Con la decisione di Orefice Generators di rinunciare a realizzare il progetto industriale si prospetta il fallimento delle reindustrializzazioni per gli ex lavoratori Jabil”.

Se la proprietà di Orefice Generators dovesse confermare, come anticipato nell’ultimo incontro del 18 giugno tenutosi in via telematica con la coordinazione di Confindustria Napoli, la decisione di rinunciare a realizzare il progetto industriale per i 23 lavoratori ex Jabil sarebbe una scelta grave e inaccettabile per le conseguenze che produrrebbe per i lavoratori e il territorio.

Ricordiamo che Orefice Generators si propose volontariamente nel percorso di ricollocazione dei lavoratori che Jabil dichiarò in esubero presentando nelle sedi istituzionali il proprio progetto industriale utile a dare una solida prospettiva occupazionale.

Fim, Fiom, Uilm e Failms ritengono necessario un intervento immediato del MISE e della Regione Campania che hanno partecipato ai tavoli di crisi di Jabil ritenendo il percorso di ricollocazione attraverso la reindustrializzazione la soluzione alla crisi produttiva ed occupazionale di Jabil.
Le OO.SS. hanno sempre sostenuto, in ogni incontro, la necessità che i progetti presentati fossero avallati e monitorati dalle istituzioni per constatarne la validità cosa che purtroppo non è successo con il rischio concreto e inaccettabile che i lavoratori interessati pagano il prezzo di tali scelte.

Per questi motivi Fim, Fiom, Uilm, Failms e le RSA insieme ai lavoratori di Orefice Generators organizzano per martedì 22 c.a. alle ore 10:00 un presidio presso la Regione Campania.