
Marcianise. Nuovi occhi elettronici all’ingresso di viale Europa. Questa mattina sono cominciate le operazioni per l’installazione di telecamere di videosorveglianza e dispositivi per la lettura delle targhe lungo una delle principali arterie della città.
Una volta completati e messi in funzione, gli impianti saranno a disposizione della Polizia municipale di Marcianise, che potrà contare su uno strumento in più per il controllo del territorio e per l’individuazione dei veicoli in transito.
L’intervento segue quelli effettuati nelle scorse settimane in altre zone dell’area, con analoghi sistemi installati in via Greco e alla rotonda di via Retella, nel territorio di Capodrise.
L’installazione in viale Europa assume però un significato particolare anche alla luce delle continue segnalazioni dei residenti. Da tempo, infatti, soprattutto nelle ore serali e notturne, il lungo rettilineo viene descritto come una sorta di “circuito da MotoGP”, con auto e soprattutto motociclette di grossa cilindrata che sfreccerebbero a velocità molto elevate.
Un fenomeno che, secondo chi abita lungo l’arteria, non rappresenta soltanto un problema legato al rumore. A preoccupare è soprattutto il rischio per l’incolumità degli automobilisti, dei motociclisti e di chiunque si trovi a transitare lungo viale Europa nelle ore in cui la strada diventa meno trafficata.
I residenti raccontano di essere spesso svegliati nel cuore della notte dal rombo dei motori e chiedono quindi un rafforzamento dei controlli, soprattutto nelle fasce orarie più critiche.
Le nuove telecamere potranno rappresentare un importante supporto per la Polizia municipale sul fronte della sicurezza e del monitoraggio dei veicoli. Resta ora la richiesta, da parte di chi vive nella zona, di affiancare alla tecnologia una presenza più incisiva sul territorio per scoraggiare comportamenti pericolosi e trasformare viale Europa da “pista” improvvisata a strada più sicura per tutti.
Le telecamere potranno inoltre rappresentare un deterrente contro le bande di ladri che, anche in passato, hanno preso di mira questa zona. La possibilità di ricostruire i transiti attraverso la lettura delle targh

