Risonanza magnetica fetale, al Federico II oltre 150 esami in un anno

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NAPOLI. Oltre 150 esami di risonanza magnetica fetale sono stati eseguiti in un anno all’Azienda ospedaliera universitaria Federico II di Napoli. Un risultato che conferma la crescita della diagnostica prenatale e dell’alta specializzazione in ambito pediatrico

Risonanza magnetica fetale, il servizio attivo dal 2025

Il servizio della risonanza magnetica fetale è stato attivato lo scorso anno dall’Unità operativa complessa di Neurologia del Policlinico Federico II. Dal mese di agosto 2025 è inoltre attiva una collaborazione con l’Ospedale dei Bambini “Vittore Buzzi” di Milano, centro di riferimento nazionale e internazionale per la diagnostica prenatale.

La risonanza magnetica fetale rappresenta uno strumento diagnostico avanzato. L’esame permette di integrare le informazioni ottenute attraverso l’ecografia e di approfondire, quando necessario, eventuali anomalie neurologiche del feto. Il traguardo dei 150 esami si inserisce in un percorso più ampio di potenziamento della Neuroradiologia pediatrica della Federico II.

Liste d’attesa azzerate e meno sedazione

Negli ultimi due anni, il percorso di crescita della Neuroradiologia pediatrica ha contribuito ad azzerare le liste d’attesa e a ridurre in modo significativo il ricorso alla sedazione nei piccoli pazienti. L’Azienda ha inoltre sviluppato una moderna filosofia di imaging “X-ray free“, con l’obiettivo di limitare l’esposizione alle radiazioni ionizzanti.

Tra le innovazioni introdotte c’è anche la risonanza magnetica Whole Body in età pediatrica, che consente di studiare l’intero corpo del bambino attraverso un unico esame e senza utilizzare radiazioni ionizzanti.

Il «Certificato di coraggio» per i bambini

Accanto all’innovazione tecnologica, il Policlinico Federico II ha scelto di dedicare attenzione anche all’esperienza dei piccoli pazienti. Al termine dell’esame, infatti, ai bambini viene consegnato il “Certificato di coraggio”, un riconoscimento pensato per rendere più positiva un’esperienza che può generare timore nei più piccoli.

Il commento del direttore generale

«I risultati raggiunti in questo primo anno testimoniano la capacità della nostra Azienda di investire in innovazione, competenze e percorsi assistenziali. Questi percorsi sono sempre più vicini ai bisogni delle persone», ha dichiarato la direttrice generale Elvira Bianco.

Il potenziamento della diagnostica prenatale consente alle famiglie di ricevere risposte più tempestive e qualificate, ha aggiunto la direttrice generale. L’obiettivo è evitare trasferimenti fuori regione, garantendo continuità, sicurezza e accompagnamento alle famiglie durante una fase particolarmente delicata.

Il risultato raggiunto dal Policlinico Federico II rappresenta un ulteriore tassello nella costruzione di una rete sanitaria specializzata. L’obiettivo è offrire diagnosi sempre più avanzate direttamente sul territorio campano, migliorando la qualità e la tempestività dell’assistenza sanitaria.

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