
Carinola. Il procedimento giudiziario nato dall’introduzione di un telefono cellulare all’interno della casa circondariale di Carinola si è concluso con una sola condanna e nove assoluzioni. La decisione è stata pronunciata dal giudice monocratico Maria Compagnone del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, al termine del processo che vedeva coinvolti dieci detenuti accusati, a vario titolo, di aver fatto entrare illegalmente un dispositivo telefonico all’interno dell’istituto penitenziario.
Al centro dell’inchiesta vi era un cellulare modello L8 Star, ritenuto dagli investigatori uno strumento utilizzato per mantenere contatti con l’esterno della struttura detentiva. Secondo gli accertamenti svolti nel corso delle indagini, attraverso quel dispositivo sarebbero state effettuate oltre 22mila conversazioni telefoniche con amici, familiari e altri interlocutori esterni al carcere.
Il tribunale ha ritenuto responsabile esclusivamente Ciro Perna, condannandolo alla pena di un anno di reclusione. Per gli altri imputati, invece, è arrivata la piena assoluzione.
Escono quindi dal processo senza condanne Ciro Onofri, Alessandro Flagiello, Carmine Russo, Ciro Prudente, Salvatore Riccardi, Francesco Romania, Angelo Cesaro, Vincenzo Cozzolino e Giuseppe Marchese, nei cui confronti il giudice non ha ravvisato elementi sufficienti per affermarne la responsabilità penale.
La vicenda aveva richiamato l’attenzione sul fenomeno dell’introduzione clandestina di telefoni cellulari negli istituti di pena, strumenti considerati particolarmente pericolosi perché consentono ai detenuti di comunicare con l’esterno eludendo i controlli previsti dall’amministrazione penitenziaria.
Nel corso del procedimento gli imputati sono stati assistiti da un collegio difensivo composto dagli avvocati Enzo Di Vaio, Ivan Pagliaro, Teresa Sorrentino, Lorenzo Montecuollo, Alessio Ruoppo, Danilo Di Cecco, Nicola Napolitano, Laura Arena e Roberto Marchese, che hanno sostenuto le rispettive posizioni difensive fino alla sentenza pronunciata dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere.

