
Marcianise. La vicenda delle presunte false assunzioni utilizzate per favorire l’ingresso di cittadini extracomunitari in Italia approda ora alla fase processuale. Il giudice ha disposto il giudizio immediato per 18 imputati che dovranno comparire davanti alla Corte d’Assise del Tribunale di Napoli nell’udienza fissata per l’11 settembre. Gli imputati sono Giuseppe Allosso, Hafid Ayat Bayih, Gabriele Brunitto, Giuseppe Cantisano, Aniello Della Valle, Larbi Jabbour, Harbans Lal, detto Singh, Salvatore Lampitelli, Antonio Landolfo, Ciro Monti, Giovanni Pezone, Giuseppe Porfidia, Francesco Rainone, Giuseppe Ricciardi, Agostino Scala, Sukhjit Singh, Michele Tartaro e Raffaele Tesone.
Secondo l’impianto accusatorio, il presunto fulcro dell’organizzazione sarebbe stato il centro servizi riconducibile a Giuseppe Allosso, a Marcianise, da cui sarebbero partite le domande di nulla osta all’assunzione presentate durante i cosiddetti click day previsti dalla normativa sui flussi migratori. Gli investigatori ritengono che i cittadini marocchini interessati a trasferirsi in Italia avrebbero versato somme comprese tra 6.500 e 9.000 euro a intermediari operanti in Marocco, denaro che sarebbe poi stato distribuito tra i componenti dell’organizzazione. Le richieste di assunzione, secondo l’accusa, sarebbero state predisposte utilizzando datori di lavoro e residenze risultati inesistenti o fittizi.
Tra gli imputati figurano anche Ciro Monti, funzionario dell’Ispettorato del Lavoro di Napoli, ritenuto dagli inquirenti il soggetto incaricato di garantire il buon esito delle pratiche, e Giuseppe Cantisano, direttore dell’Ispettorato territoriale del Lavoro di Napoli. Le indagini, coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli e sviluppate dalla Squadra Mobile, hanno ricostruito un presunto sistema già emerso con gli arresti eseguiti nello scorso mese di marzo. L’organizzazione si sarebbe avvalsa inoltre di imprenditori compiacenti, disponibili dietro compenso a presentare richieste di assunzione senza alcuna reale intenzione di instaurare rapporti di lavoro, e di certificazioni mediche risultate false, utilizzate per attestare la presenza in Italia degli stranieri in un periodo antecedente alla presentazione delle domande. Nel collegio difensivo sono impegnati gli avvocati Camillo Grace, Nello Sgambato, Domenico Pigrini, Claudio Sgambato, Nicola Filippelli, Ciro Bianco, Luigi Alaia, Fabio Della Corte e Mario Griffo.

