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Ponte Nuovo, blitz dei carabinieri in Comune

 

CAPUA. I carabinieri si sono recati negli uffici tecnici del Comune di Capua per acquisire documentazione relativa ai lavori del Ponte Nuovo sul Volturno. L’accesso risale alla giornata di giovedì scorso e sarebbe avvenuto su delega della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, che sta seguendo gli sviluppi della vicenda legata all’infrastruttura attualmente ancora sottoposta a sequestro.

Secondo quanto emerso, i militari avrebbero richiesto copie di atti e documenti riguardanti gli interventi eseguiti sul ponte e le procedure amministrative collegate. Non risultano sequestri di materiale, ma soltanto attività di acquisizione documentale all’interno degli uffici comunali.

Al centro dell’attenzione vi sarebbero le opere effettuate negli ultimi mesi e gli aspetti tecnici relativi alla struttura, in particolare dopo gli interventi sulla soletta e le verifiche successive. La Procura, attraverso i consulenti nominati nell’ambito dell’inchiesta, dovrà valutare gli elementi raccolti e gli esiti delle relazioni tecniche già predisposte.

Il Ponte Nuovo resta al momento chiuso e sottoposto a sequestro giudiziario. Nei prossimi giorni potrebbero arrivare ulteriori valutazioni tecniche necessarie per chiarire lo stato dell’opera e gli eventuali passaggi amministrativi collegati alla conclusione del cantiere e alla riconsegna dell’area.

L’attenzione degli investigatori si concentrerebbe anche sulla documentazione relativa agli ultimi lavori effettuati nella zona interessata dal cantiere. Al momento non risultano provvedimenti nei confronti di persone né comunicazioni ufficiali da parte della Procura sugli sviluppi dell’attività investigativa.

Il chiarimento del sindaco

Il sindaco di Capua Adolfo Villani interviene per chiarire quanto diffuso nelle ultime ore sulla vicenda del Ponte Nuovo, respingendo con fermezza le ricostruzioni che parlano di “blitz” dei carabinieri al Comune e di presunte ombre sull’operato dell’amministrazione comunale.

“Non c’è stato alcun blitz dei carabinieri al Comune e non ci sono ombre sull’attività della mia amministrazione”, afferma il primo cittadino, sottolineando come la Procura abbia aperto un fascicolo già nel 2018, anno del sequestro del Ponte Nuovo. Villani spiega che l’acquisizione di documenti attraverso i carabinieri rappresenta una procedura ordinaria delegata dalla magistratura ogni volta che si rende necessario esaminare atti relativi alla lunga vicenda amministrativa e tecnica dell’infrastruttura.

Il sindaco ricorda inoltre che la storia del ponte parte dal 2008 e che, in questi anni, più volte gli uffici comunali hanno trasmesso documentazione richiesta dagli inquirenti. “Ogni qual volta il magistrato vuole acquisire documentazione relativa alla pratica amministrativa del ponte nuovo lo fa attraverso i carabinieri che, su delega, chiedono agli uffici copia autentica degli atti”, precisa Villani.

Il primo cittadino rivendica poi il lavoro svolto dalla sua amministrazione, sostenendo che sia stata “l’unica che in 18 anni ha avviato e concluso i lavori di messa in sicurezza” dell’opera. “Sugli ultimi quattro anni non ci sono ombre ma fatti limpidi e chiari”, aggiunge.

Villani critica infine chi avrebbe diffuso “titoli fantasiosi” e ricostruzioni ritenute fuorvianti, accusando alcuni soggetti di voler “alzare polveroni e sospetti” senza verificare le informazioni. Secondo il sindaco, si starebbe tentando di creare un clima di confusione attorno a una vicenda ancora al vaglio della magistratura per quanto riguarda la valutazione sul possibile dissequestro del ponte.

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