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Uccise dopo rapporti sessuali, svolta choc nel duplice femminicidio: c’è un fermato

L’aggiornamento

Potrebbe esserci una svolta nel caso delle due donne trovate senza vita in un cantiere di Pollena Trocchia. Gli investigatori ritengono infatti che entrambe siano state assassinate dalla stessa persona in due episodi distinti avvenuti in giorni diversi.

Le vittime, secondo quanto trapela dalle indagini coordinate dalla Procura di Nola, sarebbero due prostitute, una 47enne e una 29enne del Casertano. I carabinieri avrebbero già individuato il presunto autore del duplice omicidio, sottoponendolo a un lungo interrogatorio nelle ultime ore. Durante il confronto con gli investigatori, l’uomo avrebbe fornito le prime dichiarazioni ritenute utili alla ricostruzione della vicenda.

L’ipotesi investigativa è che gli incontri con le due donne siano degenerati dopo rapporti sessuali consumati all’interno o nelle vicinanze del cantiere. Alla base delle violenze mortali ci sarebbero discussioni esplose al momento del pagamento. Gli investigatori stanno ora verificando ogni dettaglio del racconto fornito dal sospettato.

Gli accertamenti proseguono senza sosta anche per definire la cronologia esatta dei fatti e comprendere se il luogo del ritrovamento dei corpi coincida con quello degli omicidi. Sul posto continuano i rilievi della scientifica mentre saranno decisive le autopsie disposte dall’autorità giudiziaria.

Il caso ha suscitato forte impressione nel Napoletano e resta al centro di un’indagine che potrebbe registrare sviluppi importanti già nelle prossime ore.

Il primo lancio

Regionale. Una notte di paura e interrogativi quella vissuta a Pollena Trocchia dove due donne sono state rinvenute morte all’interno di un edificio in costruzione lungo viale Italia. Il ritrovamento è avvenuto nella tarda serata di ieri e ha immediatamente fatto scattare un’imponente attività investigativa.

A lanciare l’allarme sarebbero stati alcuni presenti dopo aver notato qualcosa di anomalo nel cantiere. Una volta arrivati sul posto, i carabinieri hanno scoperto i corpi delle due donne nel piano sottostante dello stabile. Secondo le prime informazioni raccolte dagli investigatori, entrambe sarebbero precipitate all’interno di vani ascensore differenti.

L’identificazione delle vittime è ancora in corso e gli accertamenti vengono condotti nel massimo riserbo. Sul luogo della tragedia sono arrivati anche gli specialisti della scientifica del nucleo investigativo di Torre Annunziata, impegnati nei rilievi per chiarire l’esatta dinamica dei fatti.

Gli investigatori stanno passando al setaccio ogni elemento presente nel cantiere, comprese eventuali tracce, accessi e sistemi di videosorveglianza installati nella zona circostante. Saranno ascoltate nelle prossime ore anche persone che potrebbero aver notato movimenti sospetti durante la serata.

Tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti ci sono diverse possibilità, ma secondo quanto trapela l’idea di un suicidio al momento non convincerebbe pienamente chi conduce le indagini. Proprio per questo motivo gli approfondimenti procedono senza escludere alcuna pista.

Fondamentali potrebbero rivelarsi gli esami autoptici, che dovranno stabilire tempi e cause precise della morte delle due donne. Intanto il cantiere resta sotto sequestro per consentire tutti gli accertamenti tecnici necessari.

L’intera vicenda ha scosso profondamente il territorio vesuviano, dove in tanti attendono risposte su una tragedia che, almeno per ora, resta avvolta nel mistero.

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