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Gare clandestine al supermercato: “Non aspettiamo la tragedia per agire”

Afragola. Motori rombanti, sgommate, impennate e gare improvvisate nel cuore della notte. È quanto continuano a denunciare residenti e cittadini ad Afragola, dove il parcheggio dell’Ipercoop sarebbe ormai diventato punto di ritrovo per corse clandestine e pericolose esibizioni su auto e moto.

Il fenomeno, che andrebbe avanti da tempo soprattutto durante le ore serali e nei fine settimana, continua a preoccupare chi vive nella zona. Diversi video, girati dagli stessi partecipanti o da alcuni presenti, mostrerebbero veicoli lanciati ad alta velocità tra manovre estreme e sfide improvvisate che metterebbero a rischio non solo i conducenti ma anche eventuali passanti.

Le nuove segnalazioni sono state inviate al deputato di Alleanza Verdi Sinistra Francesco Emilio Borrelli e al referente territoriale di Europa Verde Salvatore Iavarone, che da tempo chiedono interventi più incisivi contro quello che definiscono un fenomeno ormai fuori controllo. Proprio Borrelli ha diffuso i video e la segnalazione sui suoi social.

Non è più tollerabile assistere a scene del genere in un’area frequentata da cittadini e famiglie”, hanno dichiarato i due esponenti politici, sottolineando come il parcheggio venga trasformato ciclicamente in una sorta di circuito abusivo dove vengono organizzate sfide illegali e prove di velocità.

Secondo quanto denunciato, i partecipanti agirebbero approfittando della scarsa presenza di controlli, radunandosi soprattutto nei weekend. Le immagini circolate online avrebbero ulteriormente alimentato la preoccupazione dei residenti, esasperati dal rumore e dal rischio di incidenti.

Borrelli e Iavarone chiedono ora un rafforzamento immediato della presenza delle forze dell’ordine nell’area, controlli costanti e provvedimenti severi nei confronti di chi organizza o prende parte alle gare clandestine.

Il timore, condiviso da molti cittadini, è che senza interventi rapidi si possa arrivare presto a conseguenze ben più gravi. “Non bisogna aspettare una tragedia per agire”, è l’appello lanciato dai residenti della zona.

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