
CASAL DI PRINCIPE. Svolta giudiziaria per Saverio Cirillo, 30enne di Casal di Principe e titolare di una ditta di termoidraulica, finito nei mesi scorsi al centro di un’indagine dei carabinieri per una presunta coltivazione domestica di cannabis.
Nelle ultime ore il gip del tribunale di Napoli Nord, Pia Sordetti, al termine dell’udienza di convalida, ha disposto nei confronti del giovane la misura dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, escludendo dunque l’applicazione della custodia cautelare in carcere.
L’inchiesta era scattata dopo un blitz dei carabinieri della compagnia di Casal di Principe nell’abitazione del 30enne. Durante la perquisizione i militari avevano trovato una serra indoor perfettamente attrezzata con lampade, ventilatori, sistemi di irrigazione e materiale per la coltivazione. All’interno dell’immobile erano state sequestrate 37 piante di cannabis, marijuana già essiccata e un bilancino di precisione.
Da qui le accuse di coltivazione illegale e detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
Assistito dagli avvocati Domenico Della Gatta e Cipriano Di Tella, Cirillo ha però sostenuto davanti al giudice che la cannabis fosse destinata esclusivamente all’uso personale. Il 30enne avrebbe ammesso la coltivazione casalinga, spiegando di essere un consumatore abituale e dichiarando di preferire produrre autonomamente la sostanza perché, a suo dire, “in giro c’è solo monnezza”.
Una linea difensiva che avrebbe inciso sulla decisione del gip, orientato verso una misura meno afflittiva rispetto alla detenzione in carcere. Per il giovane imprenditore è stato così disposto soltanto l’obbligo di firma.
La difesa, intanto, sta valutando la possibilità di ricorrere a un rito alternativo nelle prossime fasi del procedimento.

