
Recale. È nato ieri sera in Consiglio comunale il nuovo gruppo misto con Bruno Mingione e Domenico Todisco. Una decisione che cambia il quadro politico dell’aula e che prende forma dopo la scelta dello stesso Mingione di dichiararsi indipendente, annunciata attraverso una lunga comunicazione istituzionale letta nel corso della seduta.
Un intervento dai toni misurati ma dal significato politico preciso. Nel suo discorso, il presidente del Consiglio comunale ha spiegato di essere arrivato alla decisione “dopo una lunga riflessione politica e personale”, rivendicando la necessità di recuperare piena autonomia di giudizio e libertà di valutazione nell’esercizio del mandato elettivo.
Nessun attacco diretto, nessuna rottura plateale. Ma tra le righe emerge la volontà di prendere le distanze da dinamiche politiche e appartenenze considerate ormai troppo vincolanti. “Chi siede in quest’Aula rappresenta innanzitutto i cittadini, non appartenenze rigide”, ha affermato Mingione nel passaggio centrale della sua dichiarazione, ribadendo l’idea di una politica meno legata agli automatismi di schieramento e più orientata al merito delle singole proposte amministrative.
La nascita del gruppo misto insieme a Domenico Todisco assume così un peso politico non secondario. Perché certifica l’apertura di una fase più fluida negli equilibri consiliari e introduce un elemento di autonomia destinato inevitabilmente a incidere sulle future dinamiche dell’aula.
Nel suo intervento Mingione ha insistito molto anche sul valore delle istituzioni e sul ruolo del Consiglio comunale come luogo di confronto democratico, “non semplice sede di ratifica delle decisioni”. Un richiamo che appare anche come una presa di posizione politica rispetto al modo di interpretare il rapporto tra maggioranza, opposizione e funzione istituzionale.
Pur scegliendo la strada dell’indipendenza, il presidente del Consiglio comunale ha comunque voluto rassicurare tutte le componenti politiche sul mantenimento di un profilo super partes. Ha garantito infatti che continuerà a svolgere il proprio ruolo “con assoluta imparzialità”, tutelando il corretto funzionamento dei lavori consiliari, il rispetto delle minoranze e delle maggioranze e la libertà di espressione di ogni consigliere.
Una scelta che Mingione definisce di “coerenza politica e istituzionale” e che da ieri sera apre ufficialmente una nuova fase all’interno del Consiglio comunale.

