
CASAPESENNA. L’indagine sugli attentati che nelle ultime settimane hanno scosso l’agro aversano entra in una fase decisiva. Il fermo del presunto esecutore materiale non basta a chiarire il quadro e gli investigatori ora puntano a ricostruire una possibile rete più ampia dietro le esplosioni che hanno colpito diverse attività commerciali.
Al centro dell’inchiesta c’è il 27enne Alessandro Cossentino, bloccato dai carabinieri con l’accusa di aver preso parte all’attacco contro la cornetteria “Incornettami” di Casapesenna. Tuttavia, secondo gli inquirenti, il giovane potrebbe aver agito su incarico di altri soggetti. Proprio su questo aspetto si stanno concentrando gli approfondimenti della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, che non esclude l’esistenza di una regia organizzata dietro gli episodi.
Il fermo è scattato tra l’1 e il 2 aprile al termine di un’operazione condotta nell’abitazione del sospettato. Fondamentali, per delineare il quadro accusatorio, sono stati i filmati delle telecamere di sorveglianza e alcune testimonianze, tra cui quella di un imprenditore che avrebbe subito pressioni estorsive. Elementi che, messi insieme, hanno portato al provvedimento ora al vaglio dell’autorità giudiziaria.
Gli attentati si inseriscono in una sequenza ravvicinata che ha alimentato paura e tensione. Dalla bomba carta esplosa a febbraio nel centro di Casapesenna, fino agli ordigni contro attività tra San Cipriano d’Aversa e Cesa, con l’episodio più recente avvenuto proprio davanti alla cornetteria inaugurata da poche ore. Una escalation che ha riportato alla memoria scenari già vissuti in passato nel territorio.
Se inizialmente si era pensato a dinamiche riconducibili al racket tradizionale, oggi le ipotesi sono più articolate. Gli investigatori valutano anche piste alternative, tra cui nuove forme di controllo del territorio o azioni dimostrative legate a equilibri criminali in evoluzione.
Intanto cresce la preoccupazione tra commercianti e cittadini, ma anche la reazione della comunità. Nei giorni scorsi centinaia di persone hanno preso parte a una manifestazione anticamorra tra Casapesenna, San Cipriano e Casal di Principe, per ribadire la presenza dello Stato e il rifiuto di qualsiasi ritorno al passato.
Le indagini proseguono senza sosta: l’obiettivo è individuare eventuali complici, chiarire i moventi e soprattutto risalire a chi, nell’ombra, avrebbe pianificato la strategia degli attentati.

