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Trovato morto dal fratello-calciatore, salma sequestrata: perse fidanzata 4 mesi fa

 

 

PIEDIMONTE MATESE. La Procura di Santa Maria Capua Vetere ha disposto il sequestro della salma di Andrea Langellotti, il 33enne trovato privo di vita nella sua abitazione a Sepicciano, frazione di Piedimonte Matese. Una decisione adottata per consentire tutti gli accertamenti necessari a chiarire con precisione le cause del decesso.

Il corpo del giovane è stato trasferito all’Istituto di Medicina Legale di Caserta, dove verrà eseguito l’esame autoptico. Parallelamente, i carabinieri della compagnia di Piedimonte Matese hanno avviato le indagini di rito, raccogliendo testimonianze e ricostruendo le ultime ore di vita del 33enne, in un contesto che al momento non presenta elementi evidenti di responsabilità esterne.

A fare la tragica scoperta è stato il fratello Alessio, capitano della FC Matese, allarmato da un silenzio insolito. Dopo l’immediata richiesta di soccorso, i sanitari del 118 non hanno potuto fare altro che constatare il decesso, avvenuto presumibilmente a seguito di un improvviso malore.

La vicenda assume contorni ancora più dolorosi alla luce di un precedente che ha segnato profondamente la vita di Andrea. Solo pochi mesi fa, infatti, il giovane aveva affrontato un lutto devastante: la perdita della fidanzata Viviana Gargiulo, scomparsa alla fine dell’estate dopo una lunga e grave malattia. Un colpo durissimo, che aveva lasciato un segno profondo in chi lo conosceva e gli era vicino.

Ora la comunità matesina resta in attesa degli esiti degli accertamenti medico-legali, mentre attorno alla famiglia Langellotti si stringono affetto e rispetto. Il sequestro della salma rappresenta un passaggio necessario per fare piena luce su quanto accaduto e restituire risposte certe in una storia segnata da una doppia, recente tragedia che ha scosso l’intero territorio.

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