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Pizzo e minacce per clan, nuove prove per 4 a processo

 

TEVEROLA. Nuove prove emergono nel processo contro quattro individui accusati di estorsione, minacce e altri reati legati alla criminalità organizzata. Oggi sono state ufficialmente acquisite le dichiarazioni di collaboratori di giustizia che contribuiranno all’iter giudiziario.

 

Gli imputati, collegati all’inchiesta sul potere dei clan Belforte e Bidognetti scoperta nel novembre 2022, sono Antonio Barbato, Carmine Lucca, Antonio Chiacchio e Antonio Palumbo. Saranno processati presso il tribunale di Aversa Napoli Nord, a differenza del procedimento principale.

 

I verbali dei collaboratori di giustizia Enzo D’Aniello e Angelo Compagnone si concentrano in particolare sulla figura di Antonio Barbato, identificato come un elemento di spicco della camorra.

 

Il racket ai danni di un commerciante

 

Tra il 2018 e il 2019, Antonio Barbato e Carmine Lucca avrebbero messo in atto una serie di estorsioni ai danni del titolare di un minimarket a Teverola, sfruttando il proprio status criminale per incutere timore. Per circa tre o quattro mesi, avrebbero prelevato merce senza pagarla.

 

In un altro episodio, Improda avrebbe minacciato lo stesso commerciante, imponendogli il pagamento di una tangente di 1.500 euro. Per costringerlo a cedere, sarebbe stata sequestrata l’auto del figlio del negoziante fino al saldo della somma richiesta.

 

Le accuse comprendono anche l’imposizione di acquisti di materiale pubblicitario a prezzi gonfiati e richieste di denaro per “contributi” destinati ai detenuti, sempre facendo leva sulla forza intimidatoria della loro appartenenza al clan.

 

Rapina e minacce per ottenere denaro

 

Il primo maggio 2018, Antonio Chiacchio avrebbe rapinato un uomo, sottraendogli un’auto, denaro e un telefono cellulare. Successivamente, avrebbe minacciato la vittima di incendiare il veicolo se non avesse versato 2.000 euro, riuscendo a farsi consegnare prima 500 euro e poi altri 900.

 

Il processo farà luce su queste vicende, portando in aula le testimonianze e i dettagli di un sistema criminale che per anni ha vessato i commercianti della zona.

 

 

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