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Medico arrestato per abusi sessuali su recluso, la mossa della Procura: indagini lampo

Aversa. Medico del carcere ai domiciliari: Procura chiude le indagini sulle accuse di violenza su un detenuto.

Un sanitario impiegato presso la struttura penitenziaria di Aversa è stato posto agli arresti domiciliari in seguito a un’indagine che lo vede coinvolto in presunti episodi di violenza nei confronti di un detenuto. Il provvedimento restrittivo, inizialmente disposto dal giudice per le indagini preliminari su richiesta della Procura di Napoli Nord, è stato successivamente confermato dal Tribunale del Riesame.

L’inchiesta, condotta dal corpo di polizia penitenziaria, ha preso il via dopo la denuncia della presunta vittima. Gli inquirenti hanno raccolto prove e testimonianze che avrebbero portato a delineare un quadro accusatorio basato su due distinti episodi di abusi. Il materiale raccolto è stato ritenuto sufficiente per l’emissione della misura cautelare nei confronti del professionista.

I legali dell’indagato, gli avvocati Giuseppe Stellato e Raffaele Vanacore, stanno valutando la possibilità di presentare ricorso in Cassazione contro la decisione che ha confermato la restrizione domiciliare. Nel frattempo, la Procura ha provveduto a notificare l’avviso di chiusura delle indagini preliminari, passaggio che potrebbe preludere a una richiesta di rinvio a giudizio.

L’episodio ha sollevato preoccupazione all’interno della struttura detentiva e tra gli operatori del settore. Il carcere di Aversa, come molte altre strutture italiane, si trova ad affrontare criticità legate alla gestione dei detenuti e alla sicurezza interna. L’accusa nei confronti del medico riaccende il dibattito sulla tutela delle persone private della libertà personale e sulla necessità di garantire un ambiente sicuro, sia per i reclusi che per il personale sanitario e penitenziario.

Mentre il procedimento giudiziario segue il suo corso, la vicenda pone interrogativi anche sul controllo e sulla selezione del personale operante negli istituti di detenzione. Organizzazioni per i diritti umani e associazioni a tutela dei detenuti sottolineano l’importanza di verifiche più stringenti e di un rafforzamento delle misure di prevenzione per evitare situazioni di abuso e violazione della dignità delle persone detenute.

Nei prossimi giorni, potrebbero emergere ulteriori sviluppi in merito all’inchiesta e alla posizione dell’indagato. L’attenzione resta alta, mentre la difesa si prepara a presentare le proprie argomentazioni per contestare le accuse mosse al professionista.

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