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Abbazia, Comune scagionato: “E’ la Soprintendenza a dover intervenire”

 

VAIRANO PATENORA. Le Sezione Penale del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere ha recentemente emesso una sentenza in merito alla mancata tutela dell’Abbazia di S. Maria della Ferrera, nel Comune di Vairano Patenora – edificio del 1171, sottoposto a vincolo monumentale con DM del 26 agosto 1988, segnalato da oltre un decennio nella Lista Rossa dei Beni in Pericolo di Italia Nostra. A seguito degli esposti della Sezione di Caserta di Italia Nostra e del Centro Studi sul Medioevo di Terra di Lavoro, il Tribunale nel 2018 aveva aperto un’inchiesta per determinare le eventuali omissioni degli obblighi manutentivi del bene tutelato.

 

La sentenza mette in luce alcune inadempienze senza però trovare specifiche responsabilità penali in capo agli imputati. Ha infatti stabilito che, i vari enti interessati, Soprintendenza e Ministero della Cultura, “non hanno mai direttamente imposto ai proprietari di effettuare interventi di messa in sicurezza del bene, né, come sarebbe stato opportuno, visto il carattere significativo delle opere, sono intervenuti direttamente alla luce di quanto previsto dalla normativa di settore, fermo restando la successiva definizione degli aspetti economici.”

 

La sentenza si è anche risolta con l’assoluzione del Sindaco del Comune di Vairano, che “non avrebbe potuto effettuare la messa in sicurezza […] perché il T.U. beni culturali impone […] che in caso di urgenza sia la Soprintendenza ad intervenire; comunque, anche se avesse avuto poteri decisionali al riguardo, il Comune non avrebbe ragionevolmente potuto realizzare in autonomia interventi richiedenti ingenti risorse finanziarie”.

 

Il giudice ha rimandato ai vari enti o al Tribunale civile il compito di porre fine alle incertezze sui titoli di proprietà “che alimentano lungaggini procedurali o le difficoltà di individuare i soggetti che siano chiamati a prendersi le responsabilità giuridiche” del bene.

 

Si tratta di una sentenza molto interessante per gli aspetti oggettivi e soggettivi riguardanti l’obbligo manutentivo in generale, che si spera possa favorire la tutela e il restauro dei beni culturali privati in pericolo o in grave degrado. Italia Nostra si augura che l’Abbazia della Ferrara possa presto essere messa in sicurezza, restaurata e recuperata alla pubblica fruizione, come è stato fatto per gli affreschi della Cappella Malgerio Sorel, parte della stessa Abbazia, restaurati nel 2020.