
SANTA MARIA CAPUA VETERE. Tempi lunghi per l’addio ad Emanuele Nebbia, il 27enne morto dopo cinque giorni di agonia all’ospedale di Caserta a seguito dell’attentato di Capodanno.
Il tribunale ha affidato l’incarico per l’esame autoptico al perito Filomena Casella, ma solo nelle prossime ore sarà fissata la data del test irripetibile. Soltanto a quel punto si potrà fissare l’addio al giovane che sarà presumibilmente blindato anche per evitare ulteriori tensioni in un territorio attraversato dalla faida per il controllo delle piazze di spaccio.
Nebbia ea rimasto ferito al rione Iacp di Santa Maria Capua Vetere da un proiettile alla testa la notte di Capodanno; un episodio quasi da subito classificato dalla Polizia di Stato (Squadra Mobile di Caserta) come un agguato maturato nell’ambito del mondo dello spaccio.
Le indagini sono coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli che ipotizza un regolamento di conti di cui sarebbe rimasto vittima il 26enne. Il giovane era stato colpito sul pianerottolo di ingresso dello stabile in cui viveva.

