MARCIANISE. Il Gup ha disposto il processo per la vicenda delle firme false per i permessi nei confronti l’ex sindaco Antonello Velardi per concorso di falso ideologico e materiale finalizzati alla truffa aggravata perché commessa ai danni di un ente pubblico (il Comune). Il 31 ottobre scorso il pm Gerardina Cozzolino aveva firmato la richiesta di rinvio a giudizio per l’ex primo cittadino.
L’indagine
I fatti sono relativi al primo mandato da sindaco di Velardi (2016-2019), e riguardano i permessi retribuiti, pari a circa 15mila euro, che Velardi ha ricevuto dal Comune di Marcianise per essersi assentato dal quotidiano Il Mattino, di cui in quel periodo era caporedattore centrale; Velardi è stato poi licenziato per giusta causa dal quotidiano napoletano nel novembre 2020.
Per la Procura – sostituto Gerardina Cozzolino – i permessi di cui Velardi avrebbe usufruito, attesterebbero fatti non veri, cioè che Velardi era presente in giunta per cui non poteva recarsi al quotidiano. Per l’ufficio inquirente, Velardi non avrebbe preso parte alle riunioni dell’esecutivo oggetto dell’indagine, e inoltre sarebbero state falsificate dal segretario comunale Onofrio Tartaglione le delibere successive alle riunioni di giunta che davano atto della presenza di Velardi. Il processo è nato dalla denuncia del consigliere comunale di Marcianise Dario Abbate.

