Politica

Scontri in piazza, cariche e ferito. Salvini annulla secondo appuntamento e spara a zero

di  redazione  -  29 Giugno 2020

L’aggiornamento

E’ stato annullato il secondo appuntamento della visita di Matteo Salvini a Mondragone previsto al lido Kuursal. Ad aspettarlo c’erano l’ex sindaco Giovanni Schiappa, il consigliere regionale Gianpiero Zinzi e l’europarlamentare Valentino Grant, che ha parlato di “attentato alla democrazia” in relazione alle contestazioni al leader della Lega.

 

“Non e’ possibile che un esponente politico non riesca ad esprimere la propria idea. Salvini era venuto a fare delle proposte e non le ha potute fare, e cio’ per colpa di facinorosi non mondragonesi, ma provenienti da fuori. Tanti cittadini di Mondragone avrebbero voluto sentirlo, ma non hanno potuto farlo. Salvini lo conosco, ritornera’”. Schiappa parla di “grande occasione persa per tante persone”, mentre Gianpiero Zinzi, afferma che “e’ stato impedito ad un leader politico di parlare”.

“A Mondragone c’e’ stata la violenza dei centri sociali contro Lega, poliziotti, giornalisti e cittadini perbene. Loro preferiscono illegalita’ e camorra, io preferisco lavoro, liberta’ e sicurezza. Se pensano di spaventarmi con violenza e minacce, non mi conoscono: tornero’, tornero’ e tornero’, finche’ non avremo ridato pace alle persone perbene” ha concluso il leader della Lega Matteo Salvini.

Manifestante ferito

Un giovane manifestante e’ stato ferito durante gli scontri con la polizia avvenuti a Mondragone in occasione della visita di Matteo Salvini alla zona rossa dei Palazzo Cirio. Il ragazzo e’ stato colpito e ferito alla testa da una manganellata.

L’AGGIORNAMENTO 18,50

MONDRAGONE. I contestatori accorsi nei pressi dei Palazzi Cirio per protestare contro l’arrivo del leader della Lega Matteo Salvini hanno dato vita a un contro comizio con tanto di microfono e casse.

 

“Tu che a Roma non hai fatto niente, cosa vieni a fare qua? A fare la passerella politica?”, ha detto un manifestante raccogliendo l’applauso dei presenti. Dall’altro lato della strada attivisti e militanti della Lega stanno attendendo l’arrivo di Salvini. La rotonda è presidiata dalle forze dell’ordine che hanno evitato contatti tra i due gruppi. Dai balconi dei Palazzi Cirio, chiusi nella mini zona rossa istituita per contenere il focolaio emerso nella comunità bulgara, molte persone stanno assistendo alla “sfida” a distanza tra i due gruppi.

L’AGGIORNAMENTO 18,20

MONDRAGONE. Carica di alleggerimento da parte delle forze dell’ordine per disperdere gli attivisti che attendono l’arrivo di Matteo Salvini a Mondragone, in un clima di crescente tensione. I manifestanti avevano circondato poco prima una auto blu, credendo che all’interno ci fosse il leader della Lega, colpendola con calci e pugni.

PRIMO LANCIO

MONDRAGONE. Sale la tensione a Mondragone, all’esterno dei palazzi Cirio, dove sono presenti una cinquantina di manifestanti anti-Salvini e gli esponenti della Lega con un gazebo. Un manifestante ha preso di mira il coordinatore regionale della Lega Nicola Molteni. C’e’ stato un vivace scambio di battute. “Vieni a Mondragone e non sai nulla dei palazzi ex Cirio”, ha detto il manifestante; “sei un provocatore” ha risposto il politico.

 

La contestazione

Si sono radunati a un centinaio di metri dai palazzi Cirio gli attivisti del comitato ‘Mondragone non si Lega’, in attesa dell’arrivo di Matteo Salvini. Nella rotonda di fronte al gazebo, dove alle 18 il leader del Carroccio incontrera’ cittadini e stampa, una decina di persone hanno esposto due striscioni con la scritta ‘Salvini sciacallo’ e ‘Stevm scars a sciem’ e ora stanno saltellando e contando ‘Odio la Lega’.

 

Sul lungomare di Mondragone, dove Salvini arrivera’ intorno alle 20, campeggia lo striscione ‘Salvini vattene. Pensa ai problemi del tuo Nord’. Qualche momento di tensione si e’ registrato anche tra sostenitori della Lega e un gruppo di persone che urlano ‘Nordisti di m…’. Le forze dell’ordine si sono schierate in tenuta antisommossa.

 

LA DIRETTA DI MONDRAGONE ANTIFASCISTA

Pubblicato da Mondragone Antifascista su Lunedì 29 giugno 2020