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Cava Balletta, il Comune dice no al recupero: “E’ una discarica”. Ferrara aveva ragione

Santa Maria a Vico. Aveva ragione il commercialista Giovanni Ferrara da San Felice a Cancello, che attraverso la nostra testata aveva lanciato l’allarme sulla cava Balletta, preoccupazioni che hanno trovato fondatezza nel resoconto dell’amministrazione comunale. Anche la nostra testata aveva messo in evidenza che era un pericolo. ORA TUTTI ZITTI, SOLONI COMPRESI…

Non ci voleva molto a capirlo, qualcuno ci aveva pure criticato per l’articolo. ZITTI!

 

LEGGI QUI IL NOSTRO REPORTAGE

 

«Non si tratta di recupero ambientale ma di una discarica: così non possiamo essere favorevoli e pertanto abbiamo già preannunciato il nostro parere contrario a questo progetto». E’ la posizione del comune di Santa Maria a Vico al progetto di recupero ambientale della Cava Balletta, illustrata ieri mattina dal sindaco Andrea Pirozzi durante l’insediamento della conferenza dei servizi, propedeutica al rilascio del provvedimento di Via-Vi, tenutasi presso gli uffici del settore tecnico amministrativo “Valutazione Ambientale” della Regione Campania. Unitamente all’assessore all’ambiente Pasquale Crisci ed al dirigente Roberto Cuzzilla, Pirozzi ha partecipato alla riunione cui erano presenti, oltre ai tecnici della regione, anche l’Arpac e la società L’Elianto, presentatrice del progetto. Assenti invece la Provincia di Caserta ed il Genio Civile di Caserta.

Giovanni Ferrara

«Ho voluto essere presente all’insediamento della conferenza dei servizi – prosegue Pirozzi, presente poche ore dopo il rientro da Bruxelles (di cui al comunicato precedente) -, nella quale la società ha illustrato il progetto, per esprimere con cognizione di causa il parere dell’ente. Così come avevo annunciato in precedenza, saremmo favorevoli ad un risanamento ambientale della cava ma non certamente all’insediamento di una discarica: pertanto abbiamo evidenziato tutte le nostre preoccupazioni rispetto ai codici di rifiuto Cer richiamati nel progetto che non ci convincono affatto.

 

Abbiamo evidenziato che il comune di Santa Maria a Vico capta acqua potabile da pozzi di proprietà comunale sottostanti e non possiamo in nessun modo mettere a rischio il nostro patrimonio idrico. Abbiamo annunciato anche una problematica di carattere urbanistico rispetto all’area giochi che la società propone ad ultimazione del progetto e rinunciato ad avanzare richieste in merito a misure di compensazione ambientale di cui al decreto legislativo 152/2006, evidenziando tutta una serie di criticità che non consentono l’assenso del nostro ente su tale intervento. Pertanto abbiamo formalmente annunciato il nostro parere contrario alla realizzazione di questo progetto ed altresì ci siamo riservati di trasmettere una approfondita relazione tecnica a supporto di quanto annunciato. La società ha provato a spiegarci che il risanamento ambientale della Cava, se otterrà le autorizzazioni, sarà effettuato solo con materiali inerti. Però il progetto attuale, l’unico presentato, prevede anche altro. Posso assicurare che terremo alta la guardia su questo tema».

La conferenza di servizi è stata aggiornata al 19 dicembre. Il sindaco darà comunicazione su questa materia anche nel consiglio comunale convocato per il pomeriggio.