
I Carabinieri denunciano un uomo del posto, classe 1982, per presunta gestione illecita di rifiuti e abbandono di materiali pericolosi. Sequestrata l’intera area
GRICIGNANO DI AVERSA. Un terreno trasformato in un deposito di materiali di scarto, con cumuli di rifiuti edili, pneumatici fuori uso e persino coperture contenenti amianto. È quanto hanno scoperto i Carabinieri della Stazione di Gricignano di Aversa durante un servizio di controllo finalizzato alla prevenzione e alla repressione dei reati ambientali.
L’operazione ha portato alla denuncia in stato di libertà di un uomo del posto, nato nel 1982, ritenuto gravemente indiziato di gestione non autorizzata di rifiuti e abbandono di rifiuti speciali pericolosi.
La scoperta durante i controlli ambientali
La scoperta è avvenuta durante una serie di verifiche effettuate dai militari dell’Arma sul territorio comunale. L’attenzione degli investigatori si è concentrata su un’area situata all’interno di una particella catastale riconducibile proprio al 44enne.
Pneumatici, materiali edili e manufatti contenenti amianto
Durante il sopralluogo, i Carabinieri hanno individuato diversi accumuli di materiali abbandonati. Tra questi figuravano guaine, coperture, residui provenienti da lavorazioni edilizie, pneumatici inutilizzabili e manufatti contenenti eternit, materiale noto per la presenza di amianto.
Una situazione che ha richiesto ulteriori approfondimenti, soprattutto per la natura di alcuni rifiuti rinvenuti, classificabili come speciali pericolosi e quindi soggetti a precise disposizioni riguardanti raccolta, trasporto e smaltimento.
Area sequestrata, proseguono gli accertamenti
Al termine degli accertamenti, i militari hanno disposto il sequestro dell’intera area, impedendone l’ulteriore utilizzo e consentendo lo svolgimento delle verifiche necessarie a ricostruire le circostanze dell’accumulo dei materiali. Dell’intervento è stata informata l’Autorità giudiziaria, alla quale sono stati trasmessi gli elementi raccolti durante l’attività investigativa.
L’operazione rientra nella più ampia azione di contrasto agli illeciti ambientali condotta dall’Arma dei Carabinieri, con particolare attenzione all’abbandono incontrollato di rifiuti e alle possibili conseguenze per l’ambiente e la salute dei cittadini.
Resta ora da chiarire la provenienza dei materiali e le modalità con cui sarebbero stati depositati sul terreno, aspetti sui quali potranno concentrarsi gli ulteriori approfondimenti investigativi. Il procedimento è attualmente nella fase delle indagini preliminari. Per l’uomo denunciato resta valida la presunzione di innocenza fino a un’eventuale condanna definitiva.
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