Dalla Vanvitelli nuove frontiere per la medicina: l’intelligenza artificiale per monitorare il sonno direttamente da casa

Aversa. Un ricercatore originario di Caserta protagonista di un importante progetto che mette l’intelligenza artificiale al servizio della medicina, con l’obiettivo di migliorare il monitoraggio dei pazienti direttamente nelle loro abitazioni. È questo il tema al centro dell’appuntamento accademico in programma mercoledì 4 novembre, alle ore 14:15, presso l’Aula Magna del Dipartimento di Ingegneria dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, in via Roma 29 ad Aversa.

L’occasione è rappresentata dalla discussione pubblica della tesi di dottorato di Domenico Di Sivo, che conclude il proprio percorso nell’ambito del 38° Ciclo del Dottorato Nazionale in Intelligenza Artificiale applicata a Salute e Scienze della Vita.

Da Caserta a Varese, il percorso professionale e accademico di Di Sivo

Originario di Caserta città, Domenico Di Sivo si è trasferito a Varese nel 2012, costruendo nel capoluogo lombardo un percorso professionale che affianca l’attività nella pubblica amministrazione all’insegnamento universitario e alla ricerca scientifica.

Di Sivo è infatti funzionario dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli a Varese e, contemporaneamente, svolge attività di docenza in Analisi Matematica presso l’Università degli Studi dell’Insubria.

I suoi interessi scientifici si concentrano sull’intelligenza artificiale applicata alla salute e alle scienze della vita, un settore in continua evoluzione che offre nuove opportunità per migliorare la prevenzione, il monitoraggio e l’assistenza sanitaria.

Il conseguimento del titolo di Dottore di Ricerca rappresenta un ulteriore traguardo in un percorso che unisce competenze matematiche, informatiche e applicazioni tecnologiche in ambito medico. Un legame con la sua terra d’origine che trova proprio nell’Università Vanvitelli un importante punto di riferimento.

Una tecnologia innovativa per individuare le apnee notturne

Al centro della ricerca c’è lo sviluppo di un sistema intelligente basato sull’Edge Intelligence, una tecnologia che consente di elaborare le informazioni direttamente sui dispositivi vicini al luogo in cui vengono raccolti i dati, limitando la necessità di trasferirli verso sistemi remoti.

L’obiettivo dello studio è quello di riconoscere le apnee notturne attraverso un monitoraggio effettuato direttamente nell’abitazione del paziente, senza ricorrere a strumenti invasivi e garantendo la tutela della riservatezza delle informazioni personali.

Un approccio che apre prospettive interessanti nell’ambito della medicina digitale, soprattutto per quanto riguarda il controllo a distanza delle condizioni di salute e lo sviluppo di soluzioni tecnologiche capaci di coniugare assistenza sanitaria, innovazione e protezione dei dati.

Il ruolo dell’Università Vanvitelli e dei professori Di Martino e Venticinque

L’Università della Campania “Luigi Vanvitelli” partecipa al Dottorato Nazionale, coordinato dall’Università Campus Bio-Medico di Roma, contribuendo anche attraverso il finanziamento di una borsa di dottorato dedicata ai temi dell’Edge Intelligence.

A rappresentare l’Ateneo nel Collegio dei Docenti è il professore Beniamino Di Martino, ordinario di Ingegneria Informatica e Intelligenza Artificiale.

Il progetto di ricerca di Domenico Di Sivo è stato sviluppato sotto la supervisione scientifica congiunta dei professori Beniamino Di Martino e Salvatore Venticinque, che hanno accompagnato il dottorando nel percorso di studio e approfondimento delle tecnologie intelligenti applicate alla salute.

La commissione giudicatrice e la proclamazione

La discussione della tesi e la relativa valutazione saranno affidate a una commissione giudicatrice composta dai professori Rocco Aversa, in qualità di membro interno, Flora Amato e Massimiliano Rak, entrambi dell’Università Federico II di Napoli.

La giornata rappresenterà non soltanto il momento conclusivo del percorso accademico del ricercatore casertano, ma anche un’occasione per mettere in evidenza il contributo dell’Università Vanvitelli allo sviluppo di nuove applicazioni dell’intelligenza artificiale in campo sanitario.

La discussione pubblica e la successiva cerimonia di proclamazione saranno aperte alla comunità accademica e agli organi di stampa.

Per Domenico Di Sivo, che da quattordici anni vive e lavora a Varese, sarà anche un ritorno nella sua provincia d’origine per un appuntamento significativo della propria carriera accademica, nel segno della ricerca e dell’innovazione tecnologica.

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