
FALCIANO DEL MASSICO. Minacce telefoniche all’ex segretario comunale Luca Laurenzano, che ha presentato denuncia ai carabinieri di Crevalcore. La vicenda risale alla sera del 28 ottobre, quando l’uomo ha ricevuto una telefonata intimidatoria mentre si trovava in Emilia-Romagna, dove lavora da oltre un anno e mezzo. Laurenzano, attualmente segretario comunale e responsabile della prevenzione della corruzione nei Comuni di Crevalcore e Pianoro, avrebbe ricevuto una chiamata da parte di una persona anonima. Nel corso della conversazione sarebbe stata pronunciata la frase: «Guarda bene quello che fai».
L’ex segretario ha riferito agli investigatori alcuni particolari relativi alla telefonata, tra cui l’accento marcatamente campano dell’interlocutore e alcuni riferimenti alla sua precedente attività professionale e alla sua vita privata. Nel corso della sua carriera, Laurenzano ha prestato servizio anche a Falciano del Massico e a Villaricca, in provincia di Napoli. Durante gli incarichi ricoperti si è occupato di attività di verifica e recupero di risorse pubbliche, legate a presunte irregolarità nella gestione di fondi e ad altre vicende amministrative. Alcune di queste attività hanno portato all’apertura di procedimenti davanti alla Corte dei Conti e nelle sedi giudiziarie civili e penali. Lo stesso Laurenzano risulta inoltre coinvolto come testimone in procedimenti per i quali è prevista una sua futura deposizione in tribunale.
Sulla vicenda sono in corso gli accertamenti degli investigatori, che dovranno chiarire la provenienza delle minacce e verificare se possano esserci collegamenti con le attività svolte in passato dal segretario comunale. Dopo la diffusione della notizia è arrivata anche la presa di posizione del sindaco di Falciano del Massico, Giovanni Erasmo Fava, che ha manifestato la propria solidarietà a Laurenzano e la vicinanza dell’amministrazione comunale.
Il primo cittadino ha ricordato il lavoro svolto dall’ex segretario durante gli anni trascorsi nell’ente, sottolineando il suo impegno nella tutela delle risorse pubbliche e nella gestione di questioni amministrative particolarmente delicate. Fava ha inoltre condannato ogni forma di intimidazione nei confronti di chi svolge funzioni istituzionali, ribadendo la necessità che venga fatta piena chiarezza sull’accaduto.

