
AVERSA. Un piccolo locale terraneo trasformato in una sorta di tendopoli, in condizioni di grave degrado. È quanto hanno riscontrato gli agenti della Polizia Locale durante nuovi controlli a Savignano, nell’ambito delle verifiche sugli immobili utilizzati come alloggi e sulle condizioni di vivibilità degli ambienti.
L’intervento rientra nell’attività che il comando, guidato dal Maggiore Emiliano Nacar, ha avviato da circa un mese per individuare situazioni critiche, con particolare attenzione ai locali terranei non destinati a uso residenziale, al sovraffollamento e alle problematiche di carattere igienico-sanitario.
Nel corso degli ultimi due accertamenti, soltanto uno dei locali ispezionati è risultato adibito a uso abitativo. Nell’altro, gli operatori si sono trovati davanti a un ambiente di dimensioni ridotte, organizzato come un riparo di fortuna e caratterizzato da una situazione di forte degrado.
All’interno è stata identificata una persona che, secondo quanto riferito nella nota, sarebbe risultata priva di un regolare contratto di locazione e irregolare sul territorio italiano. Gli elementi emersi si inseriscono nel quadro delle verifiche sulle modalità di utilizzo degli immobili e sulle condizioni delle persone che vi dimorano.
L’attenzione della Polizia Locale resta concentrata sulle situazioni nelle quali spazi non idonei vengono utilizzati come abitazioni. L’attività svolta nelle ultime settimane ha già portato a provvedimenti di sequestro e alla segnalazione dei proprietari nei casi in cui sono state accertate irregolarità.
Per il locale interessato da quest’ultimo controllo, la nota riferisce le condizioni riscontrate e l’identificazione della persona presente, senza indicare ulteriori provvedimenti adottati a seguito dell’accesso.
Le verifiche proseguiranno anche nelle prossime settimane, attraverso ulteriori controlli sul territorio. Accanto agli accertamenti sulla vivibilità degli immobili, è prevista un’attenzione specifica al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti.
«Non possiamo arretrare»: è la linea ribadita dal Maggiore Emiliano Nacar, che conferma l’impegno del comando nel garantire il rispetto delle regole e tutelare sicurezza e vivibilità. Un’attività destinata dunque a continuare, mantenendo alta l’attenzione sulle criticità già individuate e sulle eventuali ulteriori situazioni irregolari presenti nel quartiere.

