
CASERTA. Un 31enne residente in provincia di Caserta è stato arrestato a Roma dopo aver ritirato gioielli e denaro nell’ambito di una presunta truffa ai danni di un uomo di 67 anni. Di nazionalità tunisina, disoccupato e con precedenti, è stato bloccato dai Carabinieri della Stazione Roma Flaminia, intervenuti grazie alla segnalazione della vittima, insospettita dalle richieste ricevute.
L’episodio risale al 21 ottobre e si è verificato nel quartiere Flaminio della capitale. Nella tarda mattinata, il 67enne aveva ricevuto una telefonata da un uomo che si era presentato come appartenente all’Arma, prospettandogli la necessità di controllare i soldi e gli oggetti preziosi custoditi nella sua abitazione.
Secondo il racconto fornito durante la chiamata, gli accertamenti sarebbero serviti a verificare che quei beni non fossero collegati a una rapina appena commessa in una gioielleria. Un pretesto utilizzato per convincere l’anziano a raccogliere oro e contanti, da affidare a una persona incaricata del ritiro.
Il 67enne, però, ha intuito che qualcosa non tornava. Anziché fidarsi, ha contattato direttamente i Carabinieri della Stazione Roma Flaminia, consentendo ai militari di organizzare un servizio di controllo nei pressi della sua abitazione.
L’intervento è scattato nel primo pomeriggio. Il 31enne residente nel Casertano è stato fermato sul pianerottolo subito dopo aver preso in consegna un sacchetto contenente diversi gioielli in oro, altri preziosi e 1.350 euro in contanti. Tutti i beni sono stati recuperati e restituiti al proprietario.
Dopo l’arresto, l’uomo è stato trasferito nel carcere di Regina Coeli su disposizione dell’autorità giudiziaria. Il Tribunale di Roma ha successivamente convalidato il provvedimento e disposto la custodia cautelare in carcere.
La vicenda richiama il meccanismo delle truffe agli anziani basate su false identità e presunte esigenze investigative, utilizzate per ottenere la consegna di denaro e oggetti di valore.
Il procedimento è nella fase delle indagini preliminari. Il 31enne, gravemente indiziato di truffa aggravata, deve essere considerato innocente fino a un eventuale accertamento definitivo della sua responsabilità con sentenza irrevocabile. La ricostruzione dei fatti resta quindi sottoposta alle successive verifiche giudiziarie.

