Finisce l’incubo dell’imprenditore: scagionato a 11 anni dal blitz anticamorra

CASAPESENNA. Si conclude definitivamente, dopo quasi undici anni, la lunga vicenda giudiziaria che ha coinvolto Luciano Licenza, imprenditore originario di Casapesenna, finito al centro di una vasta indagine della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli riguardante gli appalti per la gestione delle risorse idriche in Campania.

L’assoluzione pronunciata dalla Corte d’Appello di Napoli lo scorso 17 aprile è diventata definitiva. La Procura Generale, infatti, ha deciso di non impugnare la sentenza davanti alla Corte di Cassazione, facendo così calare il sipario su un procedimento giudiziario iniziato nell’estate del 2015.

La vicenda aveva preso avvio il 14 luglio di quell’anno, quando Licenza era stato arrestato nell’ambito di una complessa operazione coordinata dalla DDA partenopea. L’inchiesta, relativa a presunte infiltrazioni camorristiche nel settore degli appalti pubblici, aveva coinvolto numerosi soggetti, arrivando a interessare anche ambienti politici e amministrativi. Tra le persone raggiunte dai provvedimenti cautelari figurava anche l’ex sindaco di Caserta, Pio Del Gaudio.

Per Licenza, accusato di associazione per delinquere di stampo mafioso, era arrivata una prima condanna l’8 luglio 2016. Il giudice dell’udienza preliminare del Tribunale di Napoli, al termine del processo celebrato con rito abbreviato, gli aveva inflitto una pena di sei anni di reclusione.

Il percorso giudiziario ha però conosciuto un esito completamente diverso in secondo grado. La Corte d’Appello di Napoli ha ribaltato la precedente decisione, pronunciando nei confronti dell’imprenditore una sentenza di assoluzione con formula piena.

Nelle motivazioni, i giudici hanno esaminato anche le dichiarazioni dei collaboratori di giustizia poste alla base delle contestazioni, evidenziandone, secondo quanto riportato, la genericità rispetto alla posizione dell’imputato.

A rendere definitiva la decisione è stata la mancata presentazione del ricorso in Cassazione da parte della Procura Generale presso la Corte d’Appello di Napoli.

Per Luciano Licenza si chiude così una vicenda iniziata con l’arresto, proseguita con una pesante condanna in primo grado e terminata con il pieno proscioglimento dalle accuse.

Dopo quasi undici anni, l’imprenditore di Casapesenna vede riconosciuta in via definitiva la propria assoluzione, mettendo fine a un lungo e complesso percorso giudiziario.

 

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