
San felice a Cancello. Preoccupazione per il futuro del reparto di Geriatria dell’ospedale della Valle di Suessola. Giovanni Ferrara, esponente di Noi di Centro, ha lanciato un appello attraverso i social, chiedendo alle istituzioni locali di fare fronte comune per difendere il servizio sanitario. Al centro della vicenda c’è il provvedimento numero 1458 del 22 ottobre, con il quale, secondo quanto riferito da Ferrara, l’Asl di Caserta avrebbe disposto la soppressione del reparto di Geriatria della struttura ospedaliera.
Una decisione che, se confermata, rischierebbe di avere ripercussioni significative per un territorio che comprende diversi comuni della Valle di Suessola e che fa affidamento sull’ospedale, in particolare per l’assistenza alla popolazione anziana. Nel suo messaggio, Ferrara invita a mettere da parte le divisioni politiche e a concentrarsi sulla tutela della sanità pubblica. «L’ospedale non è dei politici: è di tutta la Valle di Suessola e non solo. È soprattutto dei nostri anziani, quelli di oggi e quelli di domani. Cioè di tutti noi», scrive.
Da qui la richiesta pubblica all’Amministrazione comunale di convocare con urgenza un Consiglio comunale aperto dedicato al futuro dell’ospedale, coinvolgendo tutti i soggetti interessati. Tra gli invitati indicati da Ferrara figurano i sindaci di San Felice a Cancello, Arienzo, Santa Maria a Vico e Cervino, il direttore generale dell’Asl di Caserta, i consiglieri regionali dei territori di Caserta e Benevento e i rappresentanti della Regione Campania. L’appello è rivolto anche a medici, personale sanitario, sindacati, associazioni e cittadini, ai quali dovrebbe essere garantita la possibilità di intervenire.
Ferrara annuncia inoltre che porterà immediatamente la questione all’attenzione dell’onorevole Pellegrino Mastella, chiedendogli di sostenere la battaglia nelle sedi regionali. Il messaggio lanciato sui social si conclude con un invito alla mobilitazione collettiva: «Ma da soli non basta: uniamo le forze». E ancora: «Sulla salute non esistono maggioranze e opposizioni. La Valle di Suessola deve parlare con una sola voce».
La richiesta è dunque quella di aprire un confronto istituzionale urgente per fare chiarezza sul provvedimento e sulle prospettive del reparto, coinvolgendo amministratori, operatori sanitari e cittadini in una mobilitazione a difesa dei servizi assistenziali del territorio. Al momento, la soppressione del reparto resta una circostanza riferita da Ferrara nel suo intervento sui social, in attesa di eventuali chiarimenti ufficiali da parte dell’Asl di Caserta.

