Autotrasportatori, stretta del Viminale: 71 denunce e 242 multe

CASERTA. La protesta degli autotrasportatori che negli ultimi giorni ha provocato pesanti disagi alla circolazione e alle attività produttive nel Mezzogiorno sembra avviarsi verso una graduale riduzione dei blocchi. Nel Casertano sono stati liberati diversi presidi, mentre il Governo prepara un decreto legge con misure a sostegno del settore e ulteriori risorse destinate all’agricoltura.

La svolta arriva dopo l’intervento del Ministero dell’Interno, che ha disposto controlli su larga scala per identificare i partecipanti ai presidi stradali ritenuti illegali e responsabili di ostacolare la circolazione. Il bilancio delle verifiche parla di 1.339 persone identificate, 71 denunciate e 242 sanzionate amministrativamente.

Parallelamente, il Viminale ha organizzato servizi di scorta per consentire la movimentazione delle merci e la ripresa delle operazioni di carico e scarico. Soltanto in Campania sono stati accompagnati circa 500 mezzi pesanti, con l’obiettivo di limitare le conseguenze dei blocchi sulle imprese e sui rifornimenti.
Liberati i presidi nel Casertano
A confermare l’allentamento della protesta è Vincenzo Parisi, rappresentante degli autotrasportatori, che ha annunciato la liberazione dei presidi di Caserta e Mercato San Severino, nel Salernitano, per favorire il ripristino della normale circolazione autostradale.

La mobilitazione, tuttavia, non è completamente terminata. Alcuni camion e trattori si sono trasferiti nella zona dello svincolo di Pontecagnano, lungo l’autostrada Salerno-Reggio Calabria, mentre in altre aree industriali permangono situazioni di difficoltà.
Oggi il Consiglio dei ministri
Per oggi, giovedì 22 ottobre, è prevista una riunione del Consiglio dei ministri durante la quale il Governo dovrebbe esaminare un decreto legge contenente interventi economici per l’autotrasporto e nuove risorse per il comparto agricolo.

Secondo quanto riferito da fonti di Palazzo Chigi, l’esecutivo è impegnato a trasformare gli impegni assunti durante gli incontri degli ultimi giorni in provvedimenti concreti.

Intanto il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha convocato una riunione in videocollegamento con prefetti e questori delle province interessate, richiamando l’attenzione anche sul rischio di possibili infiltrazioni criminali nell’ambito delle manifestazioni.
Protesta sospesa in Calabria
Segnali di distensione arrivano anche dalla Calabria, dove Fedralog, la Federazione regionale della logistica, ha annunciato la sospensione del fermo degli autotrasportatori.

La decisione è stata motivata con la volontà di concedere tempo al Governo per individuare soluzioni alle richieste della categoria. Resta fissato al 27 ottobre un incontro con il ministro Matteo Salvini.

La federazione ha comunque precisato che, in assenza di risposte ritenute adeguate, potrebbe essere organizzata una nuova manifestazione nazionale con un corteo di mezzi pesanti diretto a Roma.

La situazione resta dunque in evoluzione. La rimozione dei presidi rappresenta un primo passo verso il ripristino della circolazione, mentre le prossime decisioni del Governo saranno determinanti per gli sviluppi della vertenza.

I dati sui controlli e sulla convocazione del Consiglio dei ministri risultano confermati dalle notizie diffuse il 21 ottobre. Il decreto è previsto per oggi, ma la sua approvazione non risulta ancora confermata.

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