
Caserta. La tensione resta alta nonostante l’annuncio di un decreto legge da parte del Governo per sostenere il settore dell’autotrasporto e quello agricolo. Camionisti, operatori dei mercati e altri manifestanti non sembrano intenzionati ad abbandonare i presidi, mentre continuano le proteste in diversi punti del territorio campano.
Uno degli episodi più delicati si è registrato nei pressi dell’uscita di Caianello dell’autostrada A1, dove, secondo quanto emerso, un autotrasportatore avrebbe minacciato di darsi fuoco davanti agli agenti di polizia. Un momento di forte tensione, sul quale restano da chiarire tutti i dettagli, che testimonia il clima particolarmente acceso tra quanti stanno partecipando alla mobilitazione.
Proprio a Caianello sono ancora in corso proteste e presidi. Nonostante le aperture del Governo e gli incontri istituzionali degli ultimi giorni, una parte dei manifestanti continua a chiedere risposte concrete e immediate, senza ritenere sufficienti gli annunci arrivati da Roma.
La situazione resta dunque delicata. La volontà di proseguire la mobilitazione si scontra con la necessità di ripristinare la normale circolazione dei mezzi e garantire gli approvvigionamenti alle aziende, molte delle quali stanno già risentendo pesantemente dei blocchi.
Il Governo prepara il decreto, ma i presidi continuano
Nel frattempo, da Palazzo Chigi è arrivato l’annuncio della convocazione del Consiglio dei ministri per domani, giovedì 22 ottobre, alle ore 12. Sul tavolo un decreto legge che dovrà riunire gli interventi a sostegno dell’autotrasporto e ulteriori risorse destinate al comparto agricolo.
Salvini
Il ministro Matteo Salvini ha confermato l’avvio dei pagamenti per il caro gasolio, con risorse destinate a circa 32mila imprese. Sono stati inoltre annunciati ulteriori 50 milioni per i rincari di settembre e ottobre e lo sblocco di 590 milioni per il rinnovo del parco camion.
Ma le rassicurazioni dell’esecutivo non hanno convinto tutti. A Caianello, anche oggi, i rappresentanti della protesta hanno ribadito la volontà di andare avanti, chiedendo in particolare un intervento diretto sul prezzo del carburante e maggiori garanzie economiche per le imprese.
Anche le associazioni di categoria che hanno partecipato al confronto con il Governo seguono con attenzione gli sviluppi della vertenza, pur prendendo le distanze dalla prosecuzione dei blocchi stradali.
Resta dunque una situazione di forte incertezza. Da una parte il Governo accelera sui provvedimenti economici, dall’altra i manifestanti che continuano a presidiare gli snodi stradali non intendono arretrare. L’annuncio del decreto, almeno per il momento, non è bastato a riportare la calma.
Il rischio è che la mobilitazione prosegua anche nelle prossime ore, con ulteriori difficoltà per la circolazione, le imprese e la distribuzione delle merci.

