
VALLE DI MADDALONI/POLVICA/MADDALONI. Emergono nuovi particolari sull’investimento avvenuto ieri pomeriggio, martedì 20 ottobre, lungo la via Sannitica, a Valle di Maddaloni, durante la protesta degli autotrasportatori che da giorni interessa diversi punti della provincia di Caserta.
A rimanere ferito è stato Domenico Esposito, 42 anni, residente nella frazione Polvica di Nola, conosciuto con il nome d’arte di ‘Mistero’, nipote di Alfonso Valentino, detto ‘o Pagliarone, suo titolare e patron della Valentino Trans di Maddaloni.
Secondo le prime informazioni, l’episodio si è verificato intorno alle 14:20, mentre il camionista partecipava al presidio organizzato lungo l’importante arteria stradale. Prima dell’investimento ci sarebbe stata anche una discussione, circostanza sulla quale sono in corso approfondimenti.
Stando a quanto emerso, un automobilista del posto, residente a poca distanza dal luogo dell’accaduto, avrebbe oltrepassato il presidio con il proprio veicolo, investendo il 42enne e trascinandolo per diversi metri, secondo alcune testimonianze anche per circa 500 metri. Una dinamica particolarmente delicata, sulla quale saranno necessari ulteriori riscontri per stabilire con esattezza la successione degli eventi.
Le conseguenze per Esposito sono state importanti. Il camionista ha riportato diversi traumi fisici, tra cui lesioni ai menischi e un trauma cranico. Soccorso dal personale del 118, è stato trasportato all’ospedale Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta, dove è stato sottoposto alle cure dei sanitari.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Stazione di Valle di Maddaloni, che hanno avviato gli accertamenti per ricostruire la vicenda e chiarire quanto avvenuto prima e durante l’investimento.
L’automobilista coinvolto, D.C. residente nella zona, già noto per diverse bravate, è stato denunciato a piede libero dai militari dell’Arma. Resta da chiarire se il gesto sia stato conseguenza di una manovra imprudente oppure se la precedente discussione possa avere avuto un ruolo nella dinamica.
L’episodio si inserisce nel clima di tensione che accompagna le proteste degli autotrasportatori, con presidi e rallentamenti lungo diverse arterie del Casertano. Gli approfondimenti investigativi dovranno ora fare piena luce sulle circostanze dell’investimento e sulle eventuali responsabilità.

