
CAIANELLO. Prima la minaccia di darsi fuoco con una tanica che avrebbe dovuto contenere benzina, poi il lungo discorso davanti alle forze dell’ordine e all’europarlamentare Fulvio Martusciello, infine la rivelazione: nella tanica non c’era carburante, ma acqua e menta. Si è concluso così uno dei momenti di maggiore tensione della serata al casello autostradale di Caianello, dove continua la protesta degli autotrasportatori contro il caro gasolio.
Il protagonista dell’episodio, un manifestante che indossava un giubbotto catarifrangente, era salito sul muretto che separa le corsie del casello dell’A1, portando con sé una tanica e minacciando di darsi fuoco. Sul posto erano presenti gli agenti di polizia, numerosi manifestanti e l’europarlamentare Fulvio Martusciello, leader regionale di Forza Italia.
L’uomo è rimasto per diverso tempo in posizione sopraelevata, rivolgendosi ai presenti e alle forze dell’ordine, mentre la situazione veniva seguita con particolare attenzione. Un lungo intervento durante il quale ha richiamato le difficoltà vissute dagli operatori del settore, al centro ormai da giorni di una mobilitazione che sta interessando diversi punti della Campania.
Alla fine il manifestante è sceso spontaneamente dal muretto, spiegando che nella tanica non c’era benzina, bensì acqua e menta. Una rivelazione che ha ridimensionato il pericolo inizialmente prospettato, senza cancellare la gravità della minaccia pronunciata in un luogo pubblico e davanti alle forze dell’ordine.
Gli agenti di polizia hanno comunque proceduto alla sua identificazione. Non è escluso che la vicenda possa avere conseguenze sul piano giudiziario, con l’eventuale inoltro di un’informativa all’autorità giudiziaria e una eventuale denuncia.
A Caianello il presidio continua: manifestanti arrivati anche in serata
L’episodio si inserisce in un clima di tensione che continua a caratterizzare la protesta. A Caianello il presidio non è stato smantellato e proprio nel corso della serata numerosi manifestanti sono confluiti nei pressi dello svincolo autostradale.
Non soltanto autotrasportatori, ma anche operatori mercatali e rappresentanti di altre categorie economiche che lamentano le ripercussioni del caro carburante sulle rispettive attività.
Nonostante le aperture del Governo, la volontà espressa da una parte dei partecipanti è quella di proseguire la mobilitazione. Le iniziative annunciate da Roma, almeno per il momento, non sembrano sufficienti a convincere tutti ad abbandonare i presidi.
Meloni convoca il Consiglio dei ministri, Salvini annuncia gli aiuti
Intanto il Governo ha deciso di accelerare. Per domani, giovedì 22 ottobre, alle ore 12, è stato convocato il Consiglio dei ministri per approvare un decreto legge contenente misure a sostegno dell’autotrasporto e ulteriori risorse destinate al comparto agricolo.
Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini ha annunciato 430 milioni di euro in pagamento a favore di circa 32mila imprese per fronteggiare il caro gasolio, ulteriori 50 milioni per i rincari di settembre e ottobre e 590 milioni destinati al rinnovo del parco camion.
Da Palazzo Chigi è arrivato anche l’invito a distinguere le legittime rivendicazioni degli operatori dai comportamenti di chi continua a mantenere i blocchi stradali nonostante l’apertura del confronto istituzionale.
La Prefettura istituisce una cabina di regia per garantire i beni essenziali
Intanto la Prefettura di Caserta ha attivato una cabina di regia per affrontare le conseguenze della protesta sull’approvvigionamento delle merci e sui servizi essenziali.
La decisione è stata assunta dopo una riunione di coordinamento delle forze di polizia, svoltasi il 20 ottobre, alla quale hanno partecipato anche i rappresentanti del Comando provinciale dei Vigili del Fuoco, dell’Asl/118 e della Protezione civile regionale.
L’obiettivo è garantire il transito dei beni di prima necessità e intervenire tempestivamente sulle criticità segnalate nel territorio provinciale.
La cabina di regia si è riunita nuovamente questa mattina, coinvolgendo anche le associazioni di categoria dei settori industriale, agricolo, zootecnico e lattiero-caseario. Durante l’incontro è stata effettuata una ricognizione delle principali difficoltà e dei mezzi che necessitano del supporto delle forze dell’ordine per poter proseguire il viaggio.
Una situazione che conferma le difficoltà provocate dalla mobilitazione, con ripercussioni sulle filiere produttive, sulla distribuzione alimentare e sui rifornimenti.
La protesta non si ferma
Nel corso della giornata la polizia ha avviato anche nel Casertano un’attività di identificazione dei manifestanti, finalizzata alla graduale liberazione delle aree interessate dai blocchi. Alcuni presidi sono stati rimossi, mentre permangono difficoltà nelle zone industriali e interportuali.
A Caianello, però, la mobilitazione prosegue. La presenza di numerosi manifestanti anche in serata conferma che una parte degli operatori non intende ancora interrompere la protesta, nonostante il confronto con il Governo e gli interventi economici annunciati.
L’episodio della tanica, conclusosi senza che l’uomo mettesse in atto il gesto minacciato, ha segnato uno dei passaggi più delicati della serata. Resta ora da verificare se l’identificazione del manifestante avrà ulteriori sviluppi.
La situazione continua a essere seguita dalle forze dell’ordine, mentre il Consiglio dei ministri di domani rappresenta il prossimo passaggio istituzionale della vertenza.

