
Mondragone. Quattro lavoratori irregolari individuati in un’azienda agricola, sanzioni per oltre 18mila euro, due persone denunciate e controlli su tutto il territorio.
Un’azione capillare, svolta nella mattinata odierna su più fronti, per contrastare l’illegalità diffusa e rafforzare la sicurezza sul territorio. È questo il bilancio del servizio coordinato eseguito a Mondragone dai Carabinieri del Reparto Territoriale, con il supporto dei militari del Nucleo Cinofili di Sarno e del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Caserta, insieme al personale dell’Ispettorato del Lavoro.
L’attività ha interessato diversi ambiti: dalla prevenzione e dal contrasto dei reati legati agli stupefacenti al controllo di persone e veicoli, fino alle verifiche negli ambienti di lavoro, con particolare attenzione alla regolarità delle assunzioni e al rispetto delle norme a tutela della salute e della sicurezza dei dipendenti. Un impegno congiunto che ha permesso di far emergere situazioni di possibile rilevanza penale e amministrativa, confermando l’importanza di un presidio del territorio capace di intervenire sia nelle dinamiche della sicurezza urbana sia nelle realtà produttive.
Nel corso dei controlli, i militari dell’Arma hanno identificato 20 persone, verificato 16 automezzi ed eseguito cinque perquisizioni. Due le persone denunciate in stato di libertà. Gli accertamenti hanno portato anche alla contestazione di violazioni amministrative in materia di lavoro e circolazione stradale.
Uno degli interventi ha riguardato il contrasto agli stupefacenti. Durante una perquisizione domiciliare, i Carabinieri hanno rinvenuto 34,3 grammi di marijuana e due grammi di hashish, oltre a 280 euro in contanti. Il materiale è stato sequestrato. L’uomo, un 44enne del luogo già noto alle forze dell’ordine, trovato in possesso delle sostanze, è stato denunciato in stato di libertà all’Autorità giudiziaria per l’ipotesi di detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio. La sostanza e il denaro sono stati presi in carico e affidati alla custodia prevista, in attesa dei successivi adempimenti di legge.
Nel corso dello stesso servizio, l’attenzione dei militari si è concentrata anche sulla prevenzione di condotte potenzialmente pericolose per l’incolumità pubblica. Durante un controllo, un uomo di 47 anni, domiciliato a Mondragone, è stato trovato in possesso di un coltello lungo complessivamente 21 centimetri, con una lama di 10,5 centimetri. Per lui è scattata la denuncia in stato di libertà, in relazione all’ipotesi di violazione della normativa sul porto di armi od oggetti atti a offendere. Anche il coltello è stato sequestrato e affidato alla custodia secondo le procedure previste.
Accanto agli interventi di carattere penale, una parte significativa dell’operazione è stata dedicata alla tutela dei lavoratori e alla verifica della legalità nelle attività economiche. I controlli effettuati presso un’azienda agricola di Mondragone hanno portato alla scoperta di quattro lavoratori impiegati senza la necessaria regolarizzazione del rapporto di lavoro. Gli accertamenti hanno inoltre evidenziato presunte violazioni degli obblighi in materia di salute e sicurezza, con particolare riferimento alla mancata sottoposizione dei dipendenti alla visita medica preventiva e all’assenza della formazione obbligatoria.
Le irregolarità riscontrate hanno determinato la contestazione di sanzioni amministrative per complessivi 18.100 euro: 15.600 euro per l’impiego di quattro lavoratori in nero e altri 2.500 euro in relazione alle violazioni connesse alla sospensione dell’attività imprenditoriale, secondo quanto riportato negli accertamenti. Al responsabile dell’azienda sono state inoltre contestate violazioni per un importo complessivo di 3.274 euro, riferite agli obblighi di sorveglianza sanitaria e formazione dei quattro dipendenti. Gli esiti dell’ispezione sono stati trasmessi alle autorità competenti per i provvedimenti di rispettiva competenza.
Il contrasto al lavoro irregolare è un aspetto essenziale dell’attività di vigilanza, poiché riguarda il rispetto delle regole e la tutela della concorrenza tra imprese, ma anche la sicurezza concreta di chi lavora. L’impiego di personale non regolarmente assunto e l’inosservanza degli obblighi formativi e sanitari possono esporre i lavoratori a rischi evitabili, compromettendo diritti e garanzie fondamentali. Per questo, la collaborazione tra i Carabinieri e gli organismi specializzati nell’attività ispettiva consente di affiancare al controllo del territorio una verifica puntuale delle condizioni in cui si svolgono le attività produttive.
Il servizio ha interessato anche la sicurezza stradale. Nel corso delle verifiche sono state contestate due violazioni al Codice della strada: una per l’omessa revisione periodica di un veicolo e l’altra per il mancato rispetto delle disposizioni sull’uso delle cinture di sicurezza e dei sistemi di ritenuta. Accertamenti che completano il quadro dell’attività svolta, orientata non soltanto alla repressione delle condotte illecite, ma anche alla prevenzione dei comportamenti che possono mettere a rischio la sicurezza degli utenti della strada.
Nel complesso, il servizio condotto a Mondragone restituisce l’immagine di un controllo del territorio sviluppato attraverso interventi diversificati e complementari. Dalla ricerca di sostanze stupefacenti alla verifica del possesso di oggetti atti a offendere, dall’emersione del lavoro nero al rispetto delle norme sulla circolazione, l’attività dei militari ha puntato a individuare situazioni irregolari e a richiamare l’attenzione sull’importanza di osservare le disposizioni poste a tutela della collettività.
Il contributo delle unità cinofile dell’Arma e la collaborazione con il personale specializzato in materia di lavoro e sicurezza hanno consentito di ampliare il raggio d’azione dei controlli, in un approccio integrato che individua nella prevenzione, nella vigilanza e nella collaborazione istituzionale strumenti fondamentali per contrastare l’illegalità diffusa.
L’attività rientra nel più ampio impegno dell’Arma dei Carabinieri per garantire una presenza costante e concreta sul territorio, attraverso servizi mirati alla prevenzione dei reati, alla tutela dei cittadini e al rispetto delle regole in ogni ambito della vita sociale ed economica.
Le persone denunciate sono da considerarsi presunte innocenti fino a eventuale sentenza definitiva di condanna. Le contestazioni riportate non equivalgono, di per sé, a un accertamento definitivo di responsabilità.

