
VALLE CAUDINA. Nuovo allarme truffe a Cervinara, dove alcuni malintenzionati starebbero contattando telefonicamente i cittadini, prendendo di mira soprattutto le persone anziane e più fragili. L’episodio riaccende l’attenzione su un raggiro purtroppo ancora molto diffuso, che sfrutta la paura e la preoccupazione per i propri familiari. Il metodo utilizzato è quello ormai tristemente noto dei falsi carabinieri. I truffatori telefonano alle potenziali vittime fingendosi appartenenti alle forze dell’ordine e raccontano di un presunto incidente che avrebbe coinvolto un figlio o un altro parente. Successivamente, prospettano conseguenze giudiziarie, arrivando a evocare un possibile arresto, e chiedono una somma di denaro per risolvere la situazione ed evitare ulteriori problemi.
Per rendere il racconto più credibile, annunciano anche l’arrivo imminente di una persona incaricata di ritirare i soldi direttamente a casa della vittima. Un tentativo di raggiro si sarebbe verificato proprio nella giornata di oggi a Cervinara. In questo caso, i malviventi hanno telefonato convinti di trovare un anziano dall’altra parte della cornetta, senza sapere che l’uomo era morto da sette anni. A rispondere è stata la figlia, che ha intuito subito quanto stava accadendo e ha cercato di comprendere l’identità del proprio interlocutore. Quando i truffatori si sono accorti che il loro piano era stato scoperto, hanno interrotto bruscamente la chiamata.
Non si esclude che episodi analoghi possano interessare anche altri centri della Valle Caudina. Per questo motivo è fondamentale mantenere alta la guardia, soprattutto nei confronti degli anziani che vivono da soli e che possono essere maggiormente esposti a questo genere di raggiri. L’invito è a informare e mettere in guardia i propri familiari più anziani, spiegando loro di non consegnare mai denaro o oggetti di valore a sconosciuti sulla base di telefonate allarmanti. In caso di richieste sospette, è importante interrompere la conversazione e contattare direttamente i familiari o le forze dell’ordine attraverso i canali ufficiali.
La prevenzione e la tempestiva condivisione delle informazioni possono fare la differenza per impedire ai truffatori di approfittare della buona fede e della vulnerabilità delle persone più indifese.

