
CASERTA – Cresce l’allerta sanitaria in Italia a causa di una vasta contaminazione da Salmonella che ha colpito numerose partite di pomodori freschi. Al momento la Campania non rientra tra le regioni formalmente colpite dai focolai o dai provvedimenti di blocco obbligatorio, ma l’attenzione sul territorio casertano resta altissima. La complessa rete della grande distribuzione alimentare e dei mercati ortofrutticoli all’ingrosso rende infatti impossibile escludere la presenza dei lotti a rischio nei negozi della nostra provincia.
L’allarme nazionale è scattato lo scorso 30 settembre durante una riunione d’urgenza della Task Force ministeriale, convocata a seguito di decine di casi di infezione provocati dai ceppi Salmonella Strathcona e Salmonella Typhimurium. Le indagini epidemiologiche condotte dal Policlinico di Bari hanno tracciato l’origine del problema, isolando la contaminazione in alcuni lotti di pomodoro ciliegino fresco crudo provenienti dalle zone di Gela e Caltanissetta, in Sicilia. Tra i principali provvedimenti figura il richiamo ufficiale, da parte del Ministero della Salute, del lotto numero 210 a marchio “G&V Ortaggi“, distribuito in cassette da 6,5 chili.
Mentre regioni come la Puglia hanno già applicato stop precauzionali immediati nelle mense scolastiche e ospedaliere, affiancate da Lombardia, Lazio e Friuli-Venezia Giulia dove si concentrano i principali cluster di malati, a Caserta e nei comuni dell’hinterland la situazione è attualmente sotto controllo. L’Azienda Sanitaria Locale non ha registrato picchi anomali di accessi ai pronto soccorso legati a tossinfezioni alimentari da salmonella imputabili ai pomodori, né sono scattati sequestri obbligatori sul territorio.
Tuttavia, gli esperti invitano alla prudenza. Il formato delle cassette da oltre sei chili è il canale standard utilizzato per i mercati generali e la fornitura a piccoli negozianti, fruttivendoli e supermercati locali. Poiché la merce viaggia rapidamente lungo le arterie commerciali che collegano la Sicilia alla Campania, il rischio che alcune partite del lotto sospetto siano finite sui banchi della provincia di Caserta è tecnicamente reale. I batteri della salmonella, inoltre, non alterano l’aspetto, l’odore o il colore del pomodoro, rendendo la contaminazione invisibile a occhio nudo.
Sul piano pratico, la misura di sicurezza più efficace resta la cottura. Se si acquistano pomodorini ciliegino sfusi e non si è assolutamente certi della loro provenienza, è fortemente consigliato evitare il consumo crudo all’insalata. Il batterio della salmonella viene infatti interamente distrutto portando l’alimento a una temperatura di almeno 70 gradi per due minuti: via libera, quindi, a sughi veloci, cotture al forno o condimenti per la pizza. Massima attenzione va posta anche all’igiene in cucina, lavando accuratamente le mani, i coltelli e i taglieri dopo aver maneggiato i prodotti freschi per evitare che il batterio si trasferisca su altri cibi pronti al consumo.

