
Recale. La vicenda del Forum dei Giovani di Recale continua ad alimentare il dibattito politico e cittadino. Dopo la presa di posizione del gruppo di minoranza consiliare “Insieme per Cambiare”, sulla questione interviene anche chi quell’esperienza l’ha vissuta direttamente da giovanissimo.
È Raffaele Fiorillo, ex componente del Forum dei Giovani, a prendere posizione sulla mancata riattivazione dell’organismo, partendo dalla propria esperienza personale.
«Avevo solo 16 anni quando sono stato eletto nel Forum dei Giovani, proprio sotto l’amministrazione Porfidia», racconta Fiorillo. «So bene cosa significa metterci passione, tempo ed energia da giovanissimi per cercare di fare qualcosa di concreto per il proprio paese».
L’intervento arriva dopo la nota diffusa dalla minoranza consiliare, che ha riportato al centro dell’attenzione la richiesta di riattivazione del Forum presentata, secondo quanto riferito, nell’aprile 2026 e ancora senza seguito.
Fiorillo chiarisce però di non voler trasformare la questione in uno scontro politico.
«Sento il dovere di intervenire non per fare una questione di parte o di colore politico, ma per una questione di puro rispetto verso i ragazzi di Recale».
Al centro della sua riflessione c’è soprattutto il ruolo del Forum quale strumento di partecipazione e collegamento tra le nuove generazioni e le istituzioni comunali.
«Sappiamo tutti quanto sia difficile oggi avvicinare le nuove generazioni alla vita pubblica e sociale», sottolinea. «Il Forum è nato proprio come un ponte tra i ragazzi e il Comune».
Da qui la critica rispetto alla situazione attuale.
«Lasciare una richiesta di riattivazione ferma da aprile significa, nei fatti, decidere di tagliare questo ponte».
Per Fiorillo la questione va oltre gli aspetti burocratici e riguarda direttamente la possibilità, per i giovani del territorio, di avere uno spazio nel quale confrontarsi, proporre idee e partecipare alla vita della comunità.
«I giovani non sono comparse da ricordare solo in prossimità della campagna elettorale. Hanno idee, progetti e voglia di fare tutto l’anno».
L’ex componente del Forum rivolge quindi un appello al sindaco Porfidia e all’amministrazione comunale affinché arrivino risposte sulla riattivazione dell’organismo.
«Chiedo risposte rapide e concrete. Riapriamo quelle porte e ridiamo spazio e fiducia ai ragazzi».
Fiorillo sottolinea inoltre come il ritorno del Forum non debba essere considerato una concessione politica, ma un’opportunità di partecipazione per le nuove generazioni.
«Chiedere la riattivazione del Forum non è un favore concesso dall’alto, è un dovere verso il futuro della nostra comunità».
Il suo intervento si inserisce così nel confronto già aperto dalla minoranza, portando la testimonianza di chi, a soli 16 anni, ebbe la possibilità di vivere direttamente l’esperienza del Forum dei Giovani.
Ora l’attenzione resta rivolta all’amministrazione comunale e agli eventuali sviluppi sulla procedura di riattivazione.
Per Fiorillo il messaggio resta netto: «Il futuro di Recale non può aspettare i tempi della burocrazia».

