
VAIRANO PATENORA. Un’attività investigativa sviluppata attraverso l’acquisizione di informazioni e mirati servizi di osservazione ha portato i Carabinieri della Stazione di Vairano Scalo all’arresto di un 35enne per una presunta attività di spaccio di sostanze stupefacenti.
L’intervento è scattato nel pomeriggio di ieri in via Bonifica, a Vairano Patenora, nell’ambito di un servizio predisposto per contrastare i reati legati agli stupefacenti. I militari dell’Arma, dopo aver monitorato la zona e raccolto elementi utili alle indagini, avrebbero sorpreso un 35enne di nazionalità albanese, irregolare sul territorio nazionale e senza fissa dimora in Italia, mentre cedeva due dosi di cocaina.
La sostanza sarebbe stata consegnata a due uomini, rispettivamente di 43 e 44 anni, in cambio di 60 euro.
A quel punto è scattato l’intervento dei Carabinieri. Il 35enne è stato fermato e sottoposto a perquisizione personale. Durante il controllo, i militari hanno rinvenuto un’ulteriore dose di sostanza stupefacente, risultata essere crack, oltre a 656 euro in contanti, suddivisi in banconote di vario taglio e la cui provenienza non sarebbe stata giustificata, e uno smartphone.
Tutto il materiale rinvenuto è stato sottoposto a sequestro. La sostanza stupefacente sarà sottoposta agli accertamenti previsti, mentre il denaro è stato messo a disposizione dell’autorità giudiziaria secondo le procedure di legge.
L’arresto è arrivato al termine di un’attività partita dal monitoraggio del territorio e dalla raccolta di informazioni, a cui hanno fatto seguito diversi servizi di osservazione. Un lavoro investigativo che avrebbe consentito ai militari di individuare il presunto scambio e di intervenire tempestivamente.
Al termine delle formalità di rito, il 35enne è stato condotto nelle camere di sicurezza della Stazione Carabinieri di Caserta, in attesa dell’udienza con rito direttissimo fissata per la mattinata odierna, come disposto dall’autorità giudiziaria.
I due presunti acquirenti sono stati identificati e la loro posizione è stata sottoposta ai necessari accertamenti.
Come previsto dalla legge, la persona arrestata è da considerarsi non colpevole fino a eventuale sentenza definitiva.

