
Giugliano/Castel Volturno. Momenti di forte tensione si sarebbero verificati questa mattina, poco prima di mezzogiorno, all’interno del Distretto sanitario 37 di Lago Patria, frazione di Giugliano al confine con Castel Volturno. A diffondere la notizia attraverso i social è stata l’associazione Nessuno Tocchi Ippocrate, da tempo impegnata nel denunciare e monitorare gli episodi di violenza e intimidazione ai danni del personale sanitario.
Secondo quanto riportato dall’associazione, intorno alle ore 12 un uomo, già noto agli uffici del distretto per precedenti episodi, si sarebbe presentato nella struttura pretendendo l’erogazione di prestazioni che, in base a quanto riferito, non gli erano dovute. Di fronte al diniego degli operatori, la situazione sarebbe rapidamente degenerata. L’uomo avrebbe iniziato a inveire contro il personale presente con insulti, imprecazioni e pesanti minacce, comprese minacce di percosse rivolte ai lavoratori in servizio. Il clima di forte tensione e intimidazione avrebbe reso necessario l’intervento delle forze dell’ordine, allertate per tutelare sia il personale sia gli utenti presenti nella struttura. Gli agenti intervenuti sul posto avrebbero quindi riportato la situazione alla calma e proceduto all’identificazione dell’uomo, mentre saranno gli accertamenti a ricostruire nel dettaglio la dinamica dell’accaduto.
Secondo il conteggio diffuso da Nessuno Tocchi Ippocrate, quello di Lago Patria rappresenterebbe l’aggressione numero 12 del 2026 nell’ASL Napoli 2. Il bilancio complessivo salirebbe invece a 31 episodi tra ASL Napoli 1 e ASL Napoli 2 dall’inizio dell’anno. L’episodio riporta ancora una volta l’attenzione sul tema della sicurezza degli operatori sanitari, non soltanto negli ospedali e nei pronto soccorso, ma anche nei distretti e nei presidi territoriali, dove quotidianamente il personale è a diretto contatto con un numero elevato di utenti. Un elemento che rende ancora più delicata la situazione è, secondo quanto segnalato, l’assenza di un servizio di vigilanza presso il Distretto 37 di Lago Patria. Una condizione che, alla luce di episodi come quello denunciato, riapre il tema delle misure di prevenzione e protezione da garantire al personale e ai cittadini che frequentano la struttura.

