Carcere, accolto il reclamo: maxi riduzione di pena per il ras Antonio Piscitelli

SAN FELICE A CANCELLO. Il magistrato di Sorveglianza di Napoli ha riconosciuto 239 giorni di riduzione della pena al ras Antonio Piscitelli alias ‘o zannuto, nell’ambito di un procedimento relativo alle condizioni di detenzione subite durante la permanenza nella Casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere.
La decisione è contenuta in un’ordinanza emessa il 23 settembre 2026 e depositata in cancelleria il 28 settembre. Piscitelli, difeso dall’avvocato Gabriele Roberto Cerbo, aveva presentato un reclamo chiedendo il riconoscimento dei rimedi risarcitori previsti dall’articolo 35-ter dell’ordinamento penitenziario, richiamando le condizioni vissute durante la detenzione.

L’istanza riguardava, in particolare, il periodo trascorso nel carcere di Santa Maria Capua Vetere dal 13 febbraio 2013 al 5 settembre 2019. Tra le questioni sottoposte al magistrato figuravano il sovraffollamento e soprattutto la disponibilità di acqua potabile all’interno dell’istituto.
Dagli atti esaminati dall’Ufficio di Sorveglianza è emerso che, per gran parte del periodo considerato, Piscitelli non era ristretto in spazi inferiori ai tre metri quadrati e disponeva anche di diverse ore giornaliere di apertura per i passeggi. Diversa, invece, la valutazione relativa all’approvvigionamento idrico. Nell’ordinanza viene ricostruita la situazione dell’istituto, che non era collegato alla rete idrica comunale e si serviva di pozzi, con un sistema di potabilizzazione oggetto nel tempo di interventi e manutenzioni.

Il magistrato ha evidenziato che, fino al marzo 2020, ai detenuti venivano consegnate bottiglie di acqua minerale, ma ha ritenuto che la quantità garantita in parte del periodo non fosse sufficiente rispetto alle esigenze quotidiane.
Sulla base di questi elementi, il magistrato Elena Valente ha accolto il reclamo per il periodo indicato, riconoscendo a Piscitelli (attualmente ai domiciliari per motivi di salute), quale rimedio risarcitorio, 239 giorni di riduzione della pena ancora da espiare. Il provvedimento è stato quindi trasmesso agli uffici competenti per gli adempimenti conseguenti.

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