
ACERRA/POMIGLIANO D’ARCO – È Alessandro Ciccarelli, 30 anni, di Sant’Anastasia ma residente a Marigliano, il giovane che ha perso la vita nel drammatico incidente stradale avvenuto nel primo pomeriggio di ieri, 22 settembre, lungo la statale 162 dir, arteria che collega Pomigliano d’Arco ad Acerra. Il trentenne viaggiava in sella alla sua moto in direzione Acerra quando si è verificato il tragico episodio. Le circostanze sono ancora oggetto di accertamento: secondo le prime ricostruzioni raccolte dopo l’incidente, potrebbe esserci stato il coinvolgimento di un’automobile, mentre altre informazioni riferiscono di una perdita di controllo della moto. Saranno quindi gli approfondimenti delle forze dell’ordine a stabilire con precisione la sequenza degli eventi e l’eventuale presenza di altri mezzi. L’impatto si è rivelato fatale per Alessandro Ciccarelli. I soccorritori intervenuti sul posto hanno tentato di prestargli assistenza, ma per il giovane non c’è stato nulla da fare.
Nelle prime fasi successive all’incidente erano circolate notizie contrastanti. Inizialmente si era parlato di una possibile vittima, poi erano arrivate informazioni secondo le quali il motociclista fosse ancora in vita, sebbene in condizioni estremamente gravi. Poco dopo, purtroppo, è giunta la conferma definitiva della morte del trentenne. Il sinistro ha avuto ripercussioni anche sulla viabilità. A causa dell’incidente, la Statale 162dir è stata temporaneamente chiusa all’altezza del chilometro 18,400, nel territorio di Acerra, con il traffico diretto verso la città deviato sulla SS162NC, l’Asse Mediano. Mentre proseguono gli accertamenti per comprendere cosa sia accaduto sulla carreggiata, emerge il profilo personale di una vittima molto conosciuta nel suo territorio. Alessandro Ciccarelli era originario della Canesca, storica zona di Sant’Anastasia. Si era sposato da poco e nell’ultimo periodo viveva temporaneamente a Marigliano insieme alla famiglia.
La permanenza a Marigliano, però, avrebbe dovuto rappresentare soltanto una fase transitoria. Alessandro stava infatti ristrutturando un’abitazione a Sant’Anastasia, dove progettava di tornare a vivere definitivamente insieme ai suoi cari una volta terminati i lavori. Un progetto familiare spezzato improvvisamente a soli 30 anni. Le persone che lo conoscevano lo ricordano come un giovane disponibile, gentile e dedito al lavoro, sempre pronto a dare una mano agli altri. Tra le sue passioni figurava anche il tiro a volo, disciplina che praticava con grande entusiasmo e alla quale dedicava parte del proprio tempo libero.
Adesso spetterà agli accertamenti fare piena luce sulle cause della tragedia. Potranno risultare determinanti le immagini eventualmente registrate dalle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona, insieme alle testimonianze raccolte e ai rilievi eseguiti sul luogo dell’incidente. Gli investigatori dovranno chiarire in particolare cosa abbia determinato la perdita di controllo della motocicletta e verificare definitivamente se un altro veicolo abbia avuto un ruolo nella dinamica. Resta intanto il dolore per la morte di Alessandro Ciccarelli, appena 30enne, mentre stava costruendo una nuova fase della propria vita: il matrimonio, la famiglia e quella casa a Sant’Anastasia nella quale sperava di tornare presto.

