
CARINARO. Un’officina meccanica priva delle necessarie autorizzazioni sarebbe stata ricavata nel seminterrato di un’abitazione privata. È quanto scoperto nella mattinata di ieri, 22 settembre, dai Carabinieri della Stazione di Gricignano di Aversa durante un’attività di controllo sul rispetto della normativa ambientale e sulla corretta gestione dei rifiuti.
Al termine degli accertamenti, i militari hanno denunciato in stato di libertà un 60enne del posto, ritenuto, allo stato degli atti e nell’ambito delle indagini preliminari, responsabile delle ipotesi di attività di gestione di rifiuti non autorizzata e deposito incontrollato di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi.
Durante l’ispezione i Carabinieri avrebbero accertato che il locale seminterrato dell’abitazione era stato trasformato in una vera e propria officina destinata alla riparazione di motoveicoli, senza le autorizzazioni previste.
All’interno sono stati trovati circa 20 motoveicoli in riparazione e una notevole quantità di materiali e componenti legati all’attività meccanica. In particolare, sono stati rinvenuti circa 500 chilogrammi di propulsori e parti meccaniche, altri 100 chilogrammi di materiale di risulta, 15 litri di olio esausto, 23 batterie per motocicli e 18 pneumatici fuori uso. Presente anche diversa attrezzatura utilizzata per le lavorazioni.
Gli accertamenti si sono concentrati anche sulle modalità di gestione e conservazione dei materiali di scarto e dei rifiuti, alcuni dei quali classificabili come pericolosi e quindi soggetti a specifiche disposizioni previste dalla normativa ambientale.
Al termine dell’intervento è scattato il sequestro penale del locale e di quanto rinvenuto al suo interno. I Carabinieri hanno inoltre elevato sanzioni amministrative per un importo complessivo di 10mila euro.
Dell’accaduto è stata informata l’Autorità giudiziaria per gli ulteriori provvedimenti di competenza.
L’operazione rientra nelle attività di controllo condotte dall’Arma sul territorio per contrastare la gestione irregolare dei rifiuti e verificare la presenza di attività esercitate senza i necessari titoli autorizzativi.
La posizione del 60enne resta al vaglio dell’Autorità giudiziaria e sarà definita nelle successive fasi del procedimento, nel rispetto della presunzione di non colpevolezza fino a sentenza definitiva.

