
Un nuovo servizio per i pazienti fragili: gestione di PICC, Midline e cateteri e percorsi più rapidi per le terapie
Un servizio dedicato ai pazienti più fragili
SAN FELICE A CANCELLO. È operativo il nuovo ambulatorio dedicato alla gestione degli accessi venosi nella struttura sanitaria di San Felice. Si tratta di un servizio pensato soprattutto per i pazienti che devono sottoporsi a terapie infusive continuative o a trattamenti che richiedono un accesso venoso per periodi medio-lunghi.
L’ambulatorio segue diverse fasi della gestione dei dispositivi: dall’inserimento al controllo, fino alla manutenzione. Tra quelli trattati ci sono PICC, Midline, cateteri venosi centrali e altri sistemi utilizzati per le infusioni a medio e lungo termine.
L’attivazione punta a rendere più semplice e sicuro un percorso che per molti pazienti diventa parte della quotidianità, soprattutto in presenza di patologie croniche, oncologiche o di condizioni di particolare fragilità.
Meno attese e maggiore continuità nelle cure
La presenza di personale con competenze specifiche nella gestione degli accessi vascolari consente di concentrare in un unico percorso prestazioni che richiedono attenzione e continuità.
Uno degli obiettivi è anche quello di ridurre i tempi di attesa e limitare il ricorso al pronto soccorso per problemi che possono essere gestiti in ambito ambulatoriale. Un aspetto importante soprattutto per le persone più fragili, per le quali anche un accesso non necessario in ospedale può rappresentare un disagio.
La corretta gestione di un accesso venoso è infatti fondamentale per evitare complicanze e permettere al paziente di proseguire la propria terapia nel modo più regolare possibile. Controlli e manutenzione effettuati da personale formato possono contribuire a garantire maggiore sicurezza durante il percorso assistenziale.
Il potenziamento della sanità sul territorio
La direzione sanitaria considera l’apertura dell’ambulatorio una risposta a una necessità concreta emersa sul territorio. Il nuovo servizio si inserisce in un più ampio percorso di potenziamento dell’assistenza e di sviluppo delle attività cliniche fuori dalle strutture ospedaliere.
L’obiettivo è offrire ai pazienti un punto di riferimento specifico, evitando percorsi frammentati e favorendo una presa in carico più ordinata.
L’ambulatorio è già operativo e l’accesso avviene secondo le modalità stabilite dalla struttura sanitaria. Per i pazienti che necessitano di una gestione continuativa dell’accesso venoso, si apre quindi un nuovo percorso assistenziale direttamente sul territorio.
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