
Vigili del Fuoco ancora al lavoro questa mattina. Nella Valle di Suessola le centraline ANCLER hanno registrato valori istantanei di PM10 fino a 302 microgrammi per metro cubo
AIROLA/VALLE DI SUESSOLA – Il deposito continua a bruciare e l’emergenza non può ancora considerarsi conclusa. Le fotografie scattate questa mattina nei pressi della zona industriale di Airola mostrano numerosi mezzi dei Vigili del Fuoco ancora schierati lungo l’area interessata dal rogo e una consistente quantità di fumo che continua a levarsi dal sito. Le foto sono delle 9 e 45 di stamani.
Dopo una notte di lavoro, le operazioni di spegnimento e messa in sicurezza proseguono. La colonna non presenta più l’aspetto imponente e nerissimo delle prime ore dell’incendio, ma dal complesso continuano a fuoriuscire fumi che mantengono alta l’attenzione anche nei territori confinanti.
Il problema riguarda in modo particolare la Valle di Suessola, dove dalle prime ore dell’alba una cappa ha interessato Santa Maria a Vico, Arienzo e diverse zone di San Felice a Cancello. Le fotografie realizzate questa mattina mostrano una foschia evidente sulla vallata, con i rilievi in alcuni punti parzialmente nascosti.
PM10, valori molto elevati nelle centraline di Santa Maria a Vico
A destare attenzione sono soprattutto le rilevazioni della rete ANCLER. Questa mattina, alle 8.18, alcuni punti di monitoraggio nell’area di Santa Maria a Vico mostravano valori istantanei di PM10 pari a 200, 258, 169, 123 e 199 microgrammi per metro cubo.
Alle 8.29 il quadro risultava ancora più marcato: una centralina indicava 302 microgrammi per metro cubo, un’altra 277, mentre gli altri punti riportavano valori di 184, 105 e 91.
Va precisato che si tratta di rilevazioni istantanee, che non possono essere direttamente equiparate ai valori medi giornalieri utilizzati per verificare il rispetto dei limiti previsti dalla normativa. Il dato fotografa tuttavia una forte concentrazione di particolato nelle ore in cui la nube ha raggiunto la Valle di Suessola.
Per questo viene raccomandata particolare prudenza, limitando la permanenza all’aperto e utilizzando una mascherina quando necessario.

incendio ad Airola PIP
L’incendio scoppiato nel pomeriggio di ieri
Il vasto rogo è divampato nel pomeriggio di lunedì 31 agosto, intorno alle 14:00, in via Carracciano, nel cuore dell’area PIP di Airola. Le fiamme hanno interessato lo stabilimento della Ecoenergy, centro di stoccaggio e trattamento dei rifiuti che, secondo le informazioni emerse, risultava già sottoposto a sequestro giudiziario.
Nel giro di pochi minuti dal sito si è sollevata una gigantesca colonna di fumo nero e denso, visibile a chilometri di distanza. Il rogo ha interessato una notevole quantità di materiale e ha richiesto un massiccio intervento dei Vigili del Fuoco, proseguito per tutta la notte e tuttora in corso.
Secondo una prima ricognizione effettuata dai tecnici dell’Arpac di Benevento, il materiale coinvolto nella combustione è composto prevalentemente da rifiuti plastici e carta stoccati in balle.
Ad Airola attivato il Centro Operativo Comunale
Nelle ore più difficili dell’emergenza il sindaco di Airola Vincenzo Falzarano ha disposto l’attivazione del Centro Operativo Comunale. Con la nube spinta verso le aree abitate, era stato rivolto anche un invito precauzionale ai residenti maggiormente interessati dai fumi ad allontanarsi temporaneamente dalle abitazioni.
La situazione continua ad essere seguita costantemente mentre proseguono le operazioni sul luogo dell’incendio.
Arpac monitora diossine, furani e altri inquinanti
Sul fronte ambientale, Arpa Campania ha predisposto un monitoraggio specifico per verificare quali sostanze possano essere state disperse nell’atmosfera. Un campionatore ad alto flusso è stato posizionato nella direzione della colonna di fumo per la ricerca di diossine, furani e policlorobifenili diossina-simili.
Sono inoltre in funzione campionatori per misurare le concentrazioni atmosferiche di biossido di azoto, biossido di zolfo, acido fluoridrico e ammoniaca. È stata valutata anche l’attivazione di un laboratorio mobile capace di rilevare, tra le altre sostanze, monossido di carbonio, ossidi di azoto, particolato, benzene, toluene e xilene.
Saranno proprio i risultati di questi accertamenti a fornire un quadro più preciso sull’effettiva composizione dei fumi e sulla loro ricaduta nei territori interessati.
Le indicazioni dell’Asl
L’Asl di Benevento ha intanto diffuso una serie di precauzioni per la popolazione.
Viene raccomandato di evitare permanenze prolungate all’aperto, tenere chiuse porte e finestre, non utilizzare impianti di ventilazione che prelevano aria dall’esterno e lavare accuratamente frutta, ortaggi e verdura prima del consumo.
L’indicazione è anche quella di non lasciare indumenti all’aperto e di rivolgersi al proprio medico o al Pronto Soccorso in presenza di difficoltà respiratorie, irritazioni o bruciori alle vie respiratorie.
Santa Maria a Vico e San Felice adottano misure precauzionali
Anche i Comuni della Valle di Suessola hanno cominciato ad adottare i primi provvedimenti. A Santa Maria a Vico è in corso di emanazione un’ordinanza sindacale. Nel frattempo, la popolazione è stata invitata a tenere chiuse porte e finestre e a evitare di restare all’aperto.
Gli spostamenti devono essere limitati alle necessità, utilizzando una mascherina quando uscire risulta indispensabile. A San Felice a Cancello, invece, il sindaco Emilio Nuzzo ha annunciato un’ordinanza fino alla cessazione dell’emergenza.
Il provvedimento prevede la sospensione delle attività all’aperto e la chiusura degli asili nido e delle strutture private per l’infanzia interessate. Potranno essere adottate ulteriori misure sulla base delle indicazioni che arriveranno dalle autorità sanitarie e ambientali.
L’emergenza non è ancora finita
Il dato principale di questa mattina arriva dalle immagini provenienti da Airola: l’incendio non è ancora completamente spento. I Vigili del Fuoco continuano a lavorare all’interno del sito, mentre sul versante casertano resta sotto osservazione la Valle di Suessola.
La nube ha raggiunto diversi comuni della Valle, dove le centraline hanno registrato una forte impennata dei valori di particolato. Ora si attendono soprattutto i risultati delle analisi Arpac e l’evoluzione delle operazioni di spegnimento.
Ai cittadini viene chiesto di seguire le comunicazioni ufficiali e di mantenere comportamenti prudenti nelle prossime ore.
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